Ultimo aggiornamento : 17 Set 2020, 12:18

CO-WORKING: BOOM DI “SPAZI CONDIVISI” IN EMILIA ROMAGNA

1 Feb 2020, 11:45 | Attualità Jobs News Sondaggi | Scritto da : Reporter

CO-WORKING: BOOM DI “SPAZI CONDIVISI” IN EMILIA ROMAGNA

Sono co-working, fab lab, incubatori e acceleratori. In Emilia-Romagna il loro numero è aumentato di undici volte dal 2013, passando da 13 a 151, secondo uno studio presentato di recente a Bologna.

Gli spazi collaborativi censiti sono in totale 151, a Bologna un terzo del totale con 49 spazi, Modena seconda (18), a seguire Forlì (15), Ravenna (14), Reggio Emilia (13), Ferrara e Rimini (12), Parma (11) e Piacenza (7), a testimonianza di un fenomeno che interessa tutti i capoluoghi di provincia. In prevalenza (36%) si tratta di spazi di co-working ma c’è anche un numero rilevante di fab-lab (11%), incubatori e/o acceleratori (11%) e spazi polifunzionali (17%). Realtà importanti sono anche i laboratori aperti, spazi urbani recuperati e finanziati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i Fondi europei (7%) e gli hub culturali e/o creativi che accolgono al loro interno professionisti delle industrie creative, ma anche cittadini interessati alle tematiche artistiche e alla programmazione culturale proposta dallo spazio (9%). In una seconda fase, il gruppo di ricerca ha intervistato 151 fra gestori e frequentatori di questi spazi con l’obiettivo di rilevare motivazioni ed esigenze dei lavoratori, impatti generati dalla frequentazione sulle professioni e caratteristiche dell’ecosistema in cui sono inseriti.

Gli spazi collaborativi ospitano persone molto diverse per provenienza, età, professione, ecc. e svolgono funzioni differenti, dal sostegno e avviamento per chi intraprende un lavoro o una nuova professione, all’accelerazione della carriera, fino al sostegno dal punto di vista sociale, identitario e di legittimazione professionale. Questo l’identikit dei gestori e dei frequentatori degli spazi: i primi sono per la maggior parte lavoratori autonomi o imprenditori, quasi tutti laureati o con specializzazione post-laurea; sono in prevalenza uomini (57% vs 43%), hanno in media meno di 40 anni e vivono nella stessa città in cui si trova lo spazio che gestiscono. I frequentatori sono in prevalenza uomini (62,5% vs 37,5%), laureati o con specializzazione post-laurea; solo 2 su 10 sono lavoratori dipendenti, mentre c’è quasi una sostanziale parità fra giovani e senior, il 32% ha meno di 35 anni, il 30% è over 50.


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