Ultimo aggiornamento : 16 Nov 2021, 9:40

Un BACCO da esportazione

12 Gen 2017, 17:40 | Attualità News | Scritto da : Reporter

Un BACCO da esportazione

Volano i dati delle vendite di vino italiano all’estero: +3% nel 2016

Il vino “made in Italy” piace sempre di più all’estero e conquista la leadership mondiale. Nel 2016, la produzione italiana ha toccato i 50 milioni di ettolitri ed è aumentato del 3% il valore dei vini esportati, per un valore di 5,2 miliardi: la cifra più alta mai registrata. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti, che sottolinea anche un altro dato: il vino è la principale voce dell’export agroalimentare nazionale.

L’exploit è trainato dal successo del Prosecco. “Il primato produttivo davanti alla Francia nel 2016 è dovuto – sottolinea la Coldiretti – alla crescita in Veneto, che si conferma la principale regione produttrice, ma anche in Emilia Romagna e Piemonte”. L’analisi stima che “la produzione Made in Italy 2016 sia rappresentata per oltre il 40% dai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), per il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola”. Una composizione che sottolinea la tendenza a puntare sul valore più che sui volumi. L’Italia viene apprezzata anche in casa degli altri grandi produttori mondiali. Le esportazioni sono cresciute in Francia (+5%), Stati Uniti (+3%), Australia (+14%) e Spagna (+1%). Oltralpe, patria dello Champagne, inizia a fare breccia anche lo spumante, con un incremento del 57%, anche se su numeri ancora contenuti.

Il record è stato raggiunto nonostante le frodi legate al finto made in Italy. Il 21 dicembre, Coldiretti aveva lanciato l’allarme, definendo “a rischio” l’obiettivo dei 5,2 miliardi e invocando “tolleranza zero”. Poche ore prima, l’operazione Bacco dei Nas di Firenze aveva scoperto una partita di vino di bassa qualità, adulterato con l’aggiunta di alcol e commercializzato in Italia e all’estero come Chianti doc, Brunello di Montalcino o Sassicaia. “Non può essere messo a rischio – aveva aggiunto Coldiretti – il patrimonio di credibilità costruito nel tempo”. Il settore genera quasi 10 miliardi di fatturato solo dalla vendita di vino e che dà opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone. “Il vino italiano – afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo dove oggi una bottiglia esportata su cinque è made in Italy”.


Lascia un commento