Ultimo aggiornamento : 10 Giu 2022, 10:14

SILVIA OLARI lancia il suo nuovo singolo “Iride”

18 Mar 2022, 10:33 | News | Scritto da : Reporter

SILVIA OLARI lancia il suo nuovo singolo “Iride”

Dopo cinque anni di successi all’estero, la cantante emiliana torna sul mercato italiano  

Dopo cinque anni dedicati al mercato internazionale, Silvia Olari torna protagonista del panorama musicale italiano con un nuovo singolo dal titolo “Iride” che, accompagnato dalla sua versione inglese “No more tears to cry”, sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, da Spotify a iTunes, a partire dal 25 marzo 2022. Silvia Olari è tornata a lavorare per questo progetto con Bjorn Johansson, autore e compositore svedese, già produttore del suo precedente album “There is something about you”. La sua etichetta, la Music Shack Records, collabora con diversi artisti emergenti di tutto il mondo. “Iride” è stato registrato in Italia ma la sua produzione è divisa tra Francia e Svezia: nato dall’idea musicale di Bjorn Johansson e dell’autore francese Frans Janousek, il testo è stato completamente rielaborato ed adattato alla musica, nella versione italiana, da Silvia Olari. Nel brano, di genere pop rock ma dalle sfumature soul, Silvia Olari racconta un rapporto che non riesce a decollare e lascia quella sete di totalità dietro a un’incomprensione, visibile già dagli sguardi. Nella versione inglese,“No more tears to cry”, la tematica è la medesima, vista con un’ottica di maggiore sofferenza e meno legata alla metafora degli occhi. Le due versioni sono volontariamente e strettamente collegate: i fan italiani e quelli stranieri ascolteranno questo brano e “leggeranno” lo stesso messaggio.

Silvia, il motivo di questo ritorno in patria?

“Questa nuova uscita per me ha un significato particolare: riparto dall’ultimo album pubblicato, figlio di una filosofia internazionale, ma con qualcosa di nuovo, il testo in Italiano. Non producevo nella mia lingua dal 2017: ne è passato di tempo e sono molto felice di poter tornare a cantare per il mercato italiano. In ogni mio brano c’è sempre un pizzico di autobiografia: sono convinta che “Iride” rappresenti al meglio due parti di me. Il ritmo della mia vita espresso dal lato musicale e il battito del mio cuore raccontato nel testo”.

Che brano è “Iride”?

“Il genere è pop rock ma ha delle evidenti sfumature soul, soprattutto nella versione inglese. Trovo che sia coerente con me: raggruppa diversi stili ma in modo molto naturale e fluido. Ciò lo rende orecchiabile, accessibile all’ascolto per tutti ma assolutamente non banale. L’aspetto che più mi soddisfa è la sua capacità di valorizzare sia la musica che il messaggio. È un brano autentico. Un brano, a livello di sound, per così dire… “suonato”, grazie soprattutto alle chitarre e al pianoforte. Ci sono poca elettronica e pochi effetti: sono convinta che non abbia bisogno di “artifizi” per colpire il cuore di chi ascolta”.

Cosa sta alle spalle di questa nuova produzione?

“La canzone è nata in un momento particolare, di forte consapevolezza: una volta terminata la scrittura del testo di “Iride”, mi sono fermata un istante. Poi l’ho riletto tutto d’un fiato e mi ci sono specchiata: ho visto un filo conduttore tra la Silvia di ieri, quella che 13 anni fa ha iniziato a inseguire un sogno, e quella di oggi. Sia dal punto di vista emozionale che a livello di personalità”.

Con Iride ha pubblicato anche “No more tears to cry”: stessa melodia ma testo differente.

“La scelta di avere anche una versione inglese è semplice: il brano è nato in quella lingua ed era un vero piacere per me cantarlo. Tuttavia mi sono lasciata stuzzicare dall’idea di fare arrivare il suo messaggio in maniera chiara anche a chi vive in Italia e non conosce bene l’inglese: ed ecco nascere Iride”.

Cosa racconta dell’attuale Silvia Olari questo lavoro?

“Iride ha dentro di sé quello che sono oggi: una cantautrice di 33 anni, che sta vivendo un percorso di crescita e maturazione ma che porta ancora con sé qualcosa della ragazza che ha esordito sulle reti Mediaset. Iride è anche la continuità del progetto internazionale che ho iniziato, sia dal punto di vista musicale (con gli autori Bjorn Johansson e Frans Janousek) che discografico (con la casa di produzione Music Shack Records)”.


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