Ultimo aggiornamento : 18 Nov 2019, 9:32

Salvini come Hitler: così parlò Melloni

7 Nov 2019, 16:33 | Attualità News Politica | Scritto da : Reporter

Salvini come Hitler: così parlò Melloni

Lo storico (!) amico di Delrio e don Dossetti sotto accusa per l’ennesima “sparata”

Non c’è niente da fare. Non appena si alza in questo Paese una voce fuori dal coro, qualcuno che tenta di dare una scossa al “pensiero unico dominante”, ecco che si attivano gli anticorpi reazionari del cosiddetto mondo culturale “politically correct” a tutela di interessi e status quo.

E così, se il cardinal Camillo Ruini invita cautamente il mondo cattolico a non giudicare, ma a confrontarsi senza pregiudizi con Matteo Salvini ecco che, non richiesto, arrivo l’eco sguaiato dello storico reggiano Alberto Melloniche, in una risposta pubblica al cardinale (un tweet, of course), azzarda spericolati paragoni del leader leghista con Hitler.

Melloni, infatti, nel suo “cinguettio” paragona le parole di Ruini su Salvini alla perorazione di Hitler che il barone Franz Von Papen, ambasciatore in Turchia del Terzo Reich, avrebbe fatto al Cardinale Angelo Roncalli, allora delegato apostolico ad Ankara, poi diventato Papa con il nome di Giovanni XXIII (il Papa buono, per intenderci).

Da notare, en passant, che Melloni è diventato da qualche anno il ben remunerato direttore del Dipartimento di Educazione e Scienze umane di Unimore. Una nomina che fece molto discutere perché, secondo molte voci interne all’Università, cooptata dal mondo politico, in particolare da Graziano Delrio che di Melloni è grande amico.

Un ruolo (e uno stipendio, e un potere) che dovrebbe consigliare a Melloni un atteggiamento meno guascone (parla per sé o a nome di Unimore quando cinguetta?).

Che c’entri qualcosa il suo odio smisurato (e ben poco cristiano) per Salvini con il mantenimento del suo potere in Ateneo? A insinuarlo è un vaticanista di lungo corso come Marco Tosatti che a proposito del tweet di Melloni commenta: “Ma come fa Melloni, uno che si presenta come ‘storico’ a azzardare paragoni del genere? Il timore che la Lega vinca e gli tagli i fondi regionali lo fa impazzire. Speriamo accada”.


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