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REGIONALI: più di 125.000 i reggiani alle urne

24 Gen 2020, 9:24 | Attualità News Politica | Scritto da : Reporter

REGIONALI: più di 125.000 i reggiani alle urne

Al voto anche 6 neo-diciottenni, sono 53 le sedi che ospiteranno gli scrutini

La macchina amministrativa delle Elezioni regionali è pronta ad accendere i motori in vista della consultazione di domenica 26 gennaio. Saranno 125.035 (di cui 64.538 donne e 60.497 uomini) i reggiani chiamati alle urne, ben 1.035 al loro primo voto (di cui 509 donne e 526 uomini). Ci saranno anche sei neo-diciottenni (nati il 26/01/2002), mentre l’elettore più anziano ha 109 anni. Le sezioni elettorale sono 160 ripartite in 53 sedi (la sezione n.1 è allestita presso il Liceo “Ariosto” in piazzetta Pignedoli 2). Otto i seggi speciali (compresi i 2 allestiti presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova). Quindi i seggi volanti, due quelli predisposti per il voto domiciliare.

 

IL VOTO SUL WEB

Domenica 26 gennaio, in occasione delle consultazioni elettorali per l’elezione del presidente e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, a Reggio Emilia verrà riproposto il Sistema di rilevazione e consultazione dei risultati tramite l’utilizzo della rete Internet.

Il sistema prevede l’inserimento dei dati e la possibilità di consultazione in tempo reale collegandosi direttamente al sito elezioni.comune.re.it. Tale consultazione è limitata al comune di Reggio Emilia. I dati relativi ai Comuni della provincia sono disponibili invece sul sito elezioni.provincia.re.it. Tre le rilevazioni sull’affluenza alle urne: domenica 26 gennaio alle ore 12, 19 e 23. I seggi saranno aperti domenica 26 gennaio dalle 7 alle ore 23. Da quell’ora saranno disponibili in rete la percentuale dei votanti alla chiusura dei seggi e successivamente i risultati definitivi. Considerata la possibilità di consultare permanentemente i risultati elettorali sulla rete Internet, il Comune non fornirà elenchi cartacei dei risultati a partiti politici, organi di informazione, associazioni o privati. Sul sito del Comune, è presente la funzione di ricerca del seggio di votazione, a partire dal codice fiscale o dal numero di tessera elettorale del cittadino, per facilitare coloro che eventualmente avessero cambiato residenza.

 

OCCHIO ALLA TESSERA

Si vota con la tessera (valida per 18 tornate elettorali) che è stata recapitata a tutti gli elettori. Solo coloro che votano per la prima volta riceveranno a casa la tessera elettorale. I cittadini che ne siano sprovvisti o l’abbiano perduta, possono ottenere un duplicato rivolgendosi all’Ufficio Elettorale di via Toschi 27, elettorale@comune.re.it venerdì 24 e sabato 25 gennaio dalle 8 alle 18 oppure domenica 26 gennaio dalle 7 alle 23. Gli elettori sprovvisti di documento di identità possono rivolgersi, per il rilascio o il rinnovo, agli sportelli dell’ufficio Anagrafe di via Toschi 27 nei seguenti giorni e orari: fino a sabato 25 gennaio: tutte le mattine dalle 8.15 alle 12; sabato mattina e martedì pomeriggio solo su appuntamento chiamando il call center allo 0522/585958;domenica 26 gennaio: dalle 7 alle 23 senza bisogno di appuntamento.

 

I COSTI DELLA DEMOCRAZIA

Per queste elezioni, il Comune prevede una spesa complessiva di circa 481.196,00 euro (dei quali 121.696 euro per compensi di presidenti e scrutatori; 200.000 euro per acquisti ed affidamento di servizi vari; 159.500 euro per il personale).

Le spese sostenute saranno successivamente rimborsate totalmente dalla Regione ai sensi della normativa statale e regionale vigente stante comunque il principio per cui le spese rimborsabili soggiacciono ad un importo massimo e che le eventuali eccedenze,  rispetto all’importo massimo assegnabile, resteranno a carico del Comune.

Ognuno dei 160 seggi ordinari è composto da un presidente, un segretario e quattro scrutatori. Il compenso per il presidente ammonta a 150 euro, quello del segretario e degli scrutatori a 120 euro. Negli otto seggi speciali ci saranno un presidente e due scrutatori di cui uno facente funzione di segretario. In questo caso il compenso è di 90 euro per il presidente e 61 euro per gli scrutatori. In totale la spesa prevista dal Comune ammonta a 121.696 euro. Altre curiosità? Sono ben 600 i metri di tabelloni installati per la propaganda elettorale, mentre le cabine ordinate per l’occasione sono 517 di cui 357 standard e 160 per portatori d’handicap. Sono 160 i tavoli da 130 centimetri per consentire il lavoro degli operatori.

 

UN DIRITTO DI TUTTI

Il Comune ha predisposto un servizio di trasporto ad hoc per persone disabili in carrozzina o che non possono salire su autovetture normali. L’accompagnamento della persona dall’abitazione al mezzo di trasporto e viceversa e all’interno del seggio, deve essere svolto da famigliari o da altri (volontari di partiti politici, ecc.). Gli elettori che necessitano di accompagnamento in cabina da parte di un familiare devono essere muniti di un certificato medico rilasciato dagli uffici del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio Emilia.

Si può prenotare il trasporto telefonando al call center allo 0522.927654 (Til/Seta). Le prenotazioni possono essere effettuate fino a venerdì 24 gennaio dalle ore 8 alle ore 18 e sabato 25 gennaio dalle ore 8 alle ore 15.

Il servizio sarà assicurato dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 26 gennaio 2020.

All’utente è richiesto un numero telefonico per poterlo ricontattare. L’orario preciso di effettuazione del servizio sarà comunicato all’utente, nella giornata di sabato 25 gennaio, successivamente all’elaborazione della programmazione. Il servizio è gratuito.

Gli elettori che hanno gravi difficoltà fisiche nell’esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all’interno della cabina da un altro elettore. Sono considerati elettori affetti da grave infermità i soggetti che presentano impedimenti riferiti alla capacità visiva ed alla capacità di movimento degli arti superiori e che non consentono di esprimere autonomamente il voto.

Gli elettori affetti da gravissime infermità e gli elettori che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, che rendono impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano (anche con l’ausilio dei servizi di cui all’articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104), sono ammessi al voto nelle loro dimore.


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