Ultimo aggiornamento : 12 Nov 2018, 15:40

Reggia di Rivalta, ecco il progetto di recupero

22 Ott 2018, 7:00 | Attualità | Scritto da : RWS

Reggia di Rivalta, ecco il progetto di recupero

All’Openfabric-FM il compito di riportare agli antichi splendori il parco e il giardino della villa

Il Raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) “Openfabric – F&M Ingegneria spa – Alessandro Parodi – Fabrizio Polimone” è stato proclamato vincitore del bando di Concorso di progettazione in due gradi (con la modalità della Procedura aperta) per l’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, in due fasi successive di elaborazione, nonché per l’eventuale successivo affidamento della progettazione esecutiva dell’Intervento di restauro e valorizzazione del Parco e del Giardino segreto della Reggia di Rivalta.

Il restauro e la valorizzazione del Giardino segreto e del Parco oggetto del Concorso comprendono i principali elementi architettonici e paesaggistici: il sistema del verde e delle acque, il belvedere, il muro di cinta, la vasca ovale e le fruttiere, per un importo pari a 6.800.000 di euro. L’intervento è finanziato attraverso il Progetto nazionale Ducato Estense.

Il progetto di “Openfabric – F&M Ingegneria spa – Alessandro Parodi – Fabrizio Polimone” ha proposto una soluzione esemplare nel declinare, con i codici interpretativi del Contemporaneo, la matrice di impianto originario, tramandata sino ad oggi grazie agli elaborati di rilievo fedele realizzati nel Settecento dal conte Alfonso Tacoli, la celebre Tela del Tacoli, in anni recenti restaurata e conservata all’Archivio di Stato di Reggio Emilia.

E’ il paesaggio come centralità e come auto-rappresentazione di una comunità che offre al mondo un luogo ricco e mutevole, un ‘palinsesto riscrivibile’ sul quale impostare letture differenti e programmi culturali avanzati.

Questo progetto ri-scopre, ad esempio la qualità del passeggio lungo il muro di cinta, e re-inventa, ad esempio l’estetica dei quadranti di cui è composto. La relazione tra la memoria del tracciato storico e la flessibilità d’uso nel tempo diventa un elemento di forza nella prospettiva di gestione del nuovo Parco, aprendo la prospettiva di usi differenti e e nuovi.

Il lato mancante della Reggia è risolto, riutilizzando i filari dei gelsi esistenti come quinta verde che media tra la piazza pubblica d’ingresso e il parco.

Il progetto vincitore è preliminare, verrà condiviso con i cittadini; si realizzerà quindi la progettazione esecutiva e quindi l’appalto dei lavori prevedibilmente a metà dell’anno prossimo.


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