Aggiornato : 17 Lug 2018 6:00

Piccolo MUNDUS antico

29 Giu 2018 | Spettacoli | Scritto da : RWS

Piccolo MUNDUS antico

I soliti nomi e poche novità nel cartellone 2018 della rassegna estiva

Ma il 31 luglio, da non perdere, a Carpi c’è il chitarrista Bombino

 

Diciotto concerti, sessantotto musicisti provenienti da sette diversi paesi del mondo, sei comuni coinvolti tra Reggio e Modena. Questi i numeri della 23esima edizione di “Mundus” che si svolgerà dal 28 giugno al 15 agosto a Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano. Concerti – tutti con inizio alle ore 21.30 – sia a ingresso libero che a pagamento, con biglietti dai 2 agli 8 euro.

Un viaggio musicale tra sonorità jazz, rock, world, folk, soul e popolari, con artisti notissimi della scena italiana e internazionale che si esibiranno in varie location come il cortile del circolo Arci Vibra all’ex Macello a Modena, il Parco del Castello di Arceto di Scandiano, il Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano,  le Scuderie di Villa Spalletti a San Donnino di Liguria di Casalgrande, la Reggia di Rivalta, e Piazze Fontanesi e Prampolini a Reggio Emilia, il Cortile di Palazzo dei Principi a Correggio, il Chiostro di San Rocco e Piazzale Re Astolfo a Carpi. Si parte giovedì 28 giugno a Modena nel cortile del circolo Arci Vibra all’ex Macello con “Canzoniere” del Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music. 

 

A REGGIO I SOLITI NOTI

Reggio si conferma realtà “poco fantasiosa” visto che in città e provincia arriveranno i soliti noti: Fabrizio Bosso (3 luglio alla Reggia di Rivalta),  Danilo Rea (10 luglio a Villa Spalletti), Uri Caine (12 luglio a Villa Spalletti), Ambrogio Sparagna, Javier Girotto, Rita Marcotulli e la solita compagnia cantante (23 luglio in piazza Prampolini). Tutti visti e stravisti, sentiti e suonati, che oltretutto faranno pure il bis in serate a Scandiano e Casalgrande. Davvero un controsenso e un paradosso per una rassegna nata con l’intento di proporre sonorità nuove (e così è stato per le prime edizioni di Mundus).

 

A CARPI LA STAR DEL DESERT ROCK

Per fortuna c’è la realtà modenese dove, da mettere in agenda, spicca la serata del 31 luglio a Carpi con la star nigeriana Bombino protagonista in piazzale Re Astolfo. Con lui sul palco Illias Mohamed (chitarra, calabash, voce), Youba Dia (basso) e Corey Wilhelm (batteria). Stella del desert blues, Goumar Almoctar, conosciuto come Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg. Negli ultimi anni, Bombino è diventato un artista acclamato in tutto il mondo e ha collaborato con numerosi artisti e ammiratori, come Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant, Dave Longstreth, Dan Auerbach, Jovanotti e molti altri.

Tutti a Carpi anche il 3 agosto per il cantante britannico Tony Momrelle, uno degli artisti più rivoluzionari ed eccitanti della scena soul britannica. 


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