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PIAZZA FONTANESI, il bello della MOVIDA

6 Lug 2020, 16:51 | Storia | Scritto da : Reporter

PIAZZA FONTANESI, il bello della MOVIDA

E’ il cuore pulsante della Reggio “by night”, una piccola “Mont-Martre” che attrae persone anche da fuori città

Secondo molti cittadini e turisti, è la piazza più bella di Reggio. Un luogo suggestivo e affascinante che richiama alla mente alcune piazze parigine, Mont-Martre su tutte. E’ Piazza Fontanesi, ormai diventata il cuore pulsante del centro cittadino. Sia durante la giornata, con i tanti mercatini e i numerosi bar e ristoranti presenti sulla piazza, che soprattutto dall’orario dell’aperitivo in poi quando la piazza si riempie di giovani e meno giovani in cerca di un po’ di sano divertimento in compagnia.

UNA STORIA CENTENARIA
Alberata e abbracciata dai portici è un angolo dal sapore antico e dalla storia affascinante.
L’ampio spazio della piazza venne ottenuto nel 1783 con l’abbattimento dell’isolato che ne occupava l’intera area, che comprendeva alcune abitazioni, il convento e la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena. A fine Ottocento fu intitolata al pittore reggiano Antonio Fontanesi e vennero piantumati gli alberi ad alto fusto che la caratterizzano tuttora.

Molti sono i dettagli interessanti da scovare nella piazza: lungo il marciapiede del lato nord sono riproposte le “Braccia reggiane”, unità di misura utili per gli scambi di merce nei giorni di mercato; la pavimentazione, lungo il lato ovest ricorda, con l’acciottolato, il corso del Canale del Guazzatoio che vi scorreva a cielo aperto e alimentava i numerosi opifici concentrati in questa zona della città, come quelli per la lavorazione della seta, la concia delle pelli e la fabbricazione di candele di sego. Tra le case che si affacciano sulla piazza, da notare al n. 8 è la bella loggia della casa del pittore reggiano Gaetano Chierici e, all’altezza del n. 7, il dipinto raffigurante la Madonna con Bambino e santi, posto in una lunetta tra due archi e riconducibile al XIX secolo.

Sullo sfondo di via del Guazzatoio infine, inserita nel bastione cinquecentesco, si può notare ciò che resta della duecentesca Porta Castello con la sua grande arcata ogivale.

RISPETTO E SICUREZZA
Un luogo da rispettare e da frequentare con intelligenza e senso civico. Si ricorda, infatti, che fino al 27 luglio vige nella piazza (così come nel resto del centro storico), l’obbligo di indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie a partire dalle ore 18 alle ore 2 del giorno seguente delle giornate di mercoledì, venerdì, sabato e giornate prefestive e festive. Tale obbligo vale per tutti coloro che si trovano a transitare o sostare, a piedi o in bicicletta, ed è stato introdotto dal Comune di Reggio Emilia per rispettare l’indicazione del distanziamento fisico, previsto dalle normative in vigore”, per il contenimento della pandemia da Coronavirus e per scongiurare nuovi focolai. 


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