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METEO: FINE AGOSTO ALL’INSEGNA DEL GRAN CALDO, C’E’ “POLIFEMO”!

25 Ago 2017, 12:00 | Attualità News | Scritto da : Reporter

METEO: FINE AGOSTO ALL’INSEGNA DEL GRAN CALDO, C’E’ “POLIFEMO”!

L’estate 2017 non solo non ha iniziato il suo fisiologico declino stagionale ma ci propone sul piatto una nuova intensa ondata di caldo africana chiamata dagli esperti con il nome mitologico di “Polifemo”. Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara: “L’anticiclone ci traghetterà fino a fine mese con tempo in prevalenza stabile e soleggiato da Nord a Sud, ma soprattutto con venti via via più caldi provenienti ancora una volta dal Nord Africa.” Per tutto il fine settimana, il caldo tornerà a farsi intenso, sebbene senza i picchi eccezionali di inizio mese, con punte nuovamente di 35-36°C dal weekend e in particolare pianura padana, centro e sud. A fine mese non sono da escludersi picchi locali anche di 37-38°C sulle zone interne lontane dal mare. Qualche grado in meno invece lungo le coste grazie alle brezze ma come spesso accade con sensazione di afa più accentuata. Davvero poche le piogge nei prossimi 8-10 giorni, con al più qualche occasionale temporale sulle Alpi, specie occidentali, al più davvero isolati sull’Appennino.

Se sole e caldo possono far piacere ai vacanzieri, dall’altra parte abbiamo una situazione davvero critica sul fronte siccità che questo anticiclone non farà altro che peggiorare. E’ notevole inoltre la frequenza e la persistenza delle recenti ondate di calore, che in questa stagione hanno concesso ben pochi giorni di tregua e non sempre per tutte le regioni. Si guarda dunque avanti alla ricerca di un cambiamento, che riporti la pioggia e temperature più consone al periodo. Allo stato attuale questo cambiamento non si intravede prima di 8-10 giorni, dopodiché l’alta pressione potrebbe iniziare a mostrare i primi segnali di cedimento consentendo qualche spunto temporalesco in più a partire dal Nord, con conseguente calo termico. Tuttavia anche in tal frangente non si tratterebbe di piogge omogenee e diffuse, ma sempre troppo localizzate, fatto che non risolve certamente il problema siccità.