Ultimo aggiornamento : 10 Giu 2022, 10:14

LA POLEMICA: IL “MAGATI” RELAGATO AD OSPEDALE DI SERIE B DALLA CLASSE DIRIGENTE

4 Mar 2022, 11:32 | News | Scritto da : Reporter

LA POLEMICA: IL “MAGATI” RELAGATO AD OSPEDALE DI SERIE B DALLA CLASSE DIRIGENTE

Non si placano a Scandiano le polemiche attorno al ridimensionamento dell’Ospedale “Magati”. Nel mirino di Angelo Santoro, noto politico di opposizione, ci finisce l’Amministrazione comunale, il sindaco Nasciuti e coloro che lo hanno preceduto.

“Il Distretto Sanitario di Scandiano, con il suo ospedale e l’efficienza dei medici di base – dice Santoro – offriva alla popolazione dell’Unione dei Comuni una dignità di cura di alto livello per merito della classe dirigente di quei tempi. Una classe dirigente che via via negli anni, diciamo a partire dalla metà dello scorso decennio, ha ceduto la nostra salute adeguandosi ai progetti regionali, che sin da allora avevano deciso le sorti sanitarie del territorio. Questo succedeva anche al Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, però la Regione ha trovato nella coraggiosa Amministrazione montana una forza ed una determinazione a difesa dei suoi cittadini che, alla fine, è riuscita a rivoluzionare la programmazione portando l’ospedale della montagna addirittura a superare il Magati di Scandiano che dipende dal Sant’Anna anche per un intervento ortopedico che comporta un giorno di ricovero o solo per suturare una piccola ferita. Passatemi la metafora, Castelnovo ne’ Monti batte Scandiano 6 a 0. Mentre i nostri campioni dell’Unione hanno sposato l’idea della casa di comunità (Osco) solo perché finanziata dal Pnrr, una struttura intermedia tra l’assistenza ospedaliera e domiciliare che comprende un medico qualche ora al giorno preso in prestito dalla medicina di base la quale, peraltro, è già sul piede di guerra perché la Fimmg è contraria. Il progetto prevede, inoltre, qualche infermiere e molto personale amministrativo. Con questa mossa – conclude Santoro – la classe cirigente del Distretto, nonostante l’eccellenza del personale sanitario, ci ha ridotto a mendicare una visita medica ed oltretutto con il drastico ridimensionamento del Magati perderemo anche una buona parte del commercio…da sempre pilastro dell’economia cittadina”.


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