Ultimo aggiornamento : 18 Nov 2019, 9:32

I MALI DELLA SCUOLA ITALIANA: NE PARLA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

10 Nov 2019, 13:48 | Attualità News | Scritto da : Reporter

I MALI DELLA SCUOLA ITALIANA: NE PARLA ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA

E’ una delle poche iniziative interessanti promosse dai Teatri di Reggio. Parliamo di “Finalmente Domenica”, bella rassegna di incontri organizzata nel ridotto del teatro Municipale. Domenica 10 novembre alle 11 ospite d’eccezione sarà lo storico e giornalista Ernesto Galli della Loggia che, insieme a Ivan Levrini, parlerà del suo recente libro “L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la scuola”.

Grazie non poco alla sua scuola – in particolare grazie alle sue maestre che per prime affrontarono l’ignoranza nazionale – l’Italia del Novecento, partita da condizioni miserabili, arrivò a essere tra le principali economie del mondo. Ma oggi quella stessa scuola è lo specchio del declino del paese. Abbandonata dalla politica con la scusa dell’«autonomia», essa appare sempre più dominata dal conformismo intellettuale, da un’inconcludente smania di novità e da un burocratismo soffocante che ne stanno decretando la definitiva irrilevanza sociale. Ernesto Galli della Loggia cerca di comprenderne le ragioni sullo sfondo della nostra storia indagando le origini e l’impatto, deludente quando non distruttivo, che hanno avuto le riforme succedutesi negli ultimi decenni e smontando le interpretazioni più convenzionali su cosa fecero o dissero veramente personaggi chiave come Giovanni Gentile e don Lorenzo Milani. Chi l’ha detto che cambiare sia sempre meglio di conservare? E che la prima cosa sia necessariamente di sinistra e la seconda di destra? Il libro mette sotto accusa i miti culturali responsabili della crisi attuale: l’immagine a tutti i costi negativa dell’autorità, l’obbligo assegnato alla scuola di adeguarsi a ciò che piace e vuole la società (dal digitale al disprezzo per il passato), la preferenza del «saper fare» sul sapere in quanto tale, la didattica «attiva» e di gruppo. Altrettanti ideologismi che sono serviti a oscurare il ruolo dell’insegnante, la misteriosa capacità che dovrebbe essere la sua di trasmettere la conoscenza e con essa di assicurare un futuro al nostro passato.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

  


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