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REPORTER | Il giornale di Reggio Emilia , gio 19/10/2017

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I CASTELLI di Matilde in mostra al Bianello

I CASTELLI di Matilde in mostra al Bianello
Reporter
  • On sab 17/06/2017
  • https://www.reporter.it

Apre sabato 17 giugno un’esposizione di oggetti e quadri sul periodo matildico

Inaugura sabato 17 giugno alle 17 la mostra “Castelli in aria”, un omaggio pittorico a Matilde di Canossa in uno dei suoi castelli più amati, quello di Bianello a Quattro Castella.

La mostra, curata da Donatella Jagger Bedogni, vanta alcuni oggetti di raro e prezioso significato provenienti dalla collezione privata di Giuliano Grasselli, uno dei maggiori esperti e collezionisti privati riguardo alle vicende della Grancontessa.

“Il percorso culturale che abbiamo costruito – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Quattro Castella Danilo Morini – vuole essere un’esperienza che, partendo dalla figura storica di Matilde e dal Castello di Bianello, si estende a un territorio più ampio, che comprende alcuni dei castelli protagonisti della sua storia, per ricostruire a distanza di oltre 900 anni, il paesaggio in cui Matilde si muoveva, quell’Appennino da lei tanto amato e a lei tanto fedele anche nei più difficili della sua vicenda storica e politica. L’idea è di accompagnare i visitatori in un viaggio nel tempo, attraverso le immagini con cui quei castelli vengono rappresentati, perché il modo di raffigurare i castelli racconta molto dell’epoca che ha prodotto quelle immagini. E raccontare il mondo di Matilde attraverso le raffigurazioni del suo mondo è una sfida interessante che riserva molte sorprese”.

“Questa mostra – continua Morini – è importante perché ci rivela come gli artisti, anche e soprattutto quelli dall’800 in poi, hanno immaginato quel periodo: è grazie a loro che si è potuta formare un’immagine del Medioevo. Il materiale esposto al Bianello proviene dalla collezione privata di Giuliano Grasselli, ma anche altri collezionisti ci hanno concesso alcuni pezzi rilevanti. E questo dà ancora più valore alla mostra che proponiamo perché le più famose opere d’arte spesso appartengono più ai musei che non ai visitatori, mentre l’arte che appartiene ai collezionisti appartiene prima di tutto al cuore dei proprietari che ce ne fanno dono arricchendo così la nostra cultura e la nostra vita”.