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Bianello, il modello da seguire

29 Gen 2016, 15:18 | Attualità News | Scritto da : webrep

Bianello, il modello da seguire

A Quattro Castella una gestione sana grazie alla collaborazione tra pubblico e privato

Tutto il mondo culturale, politico e istituzionale reggiano si sta mobilitando in questi giorni per trovare una via d’uscita alla penosa situazione del Castello di Canossa ormai allo stremo delle possibilità di sopravvivenza dopo anni di gestione probabilmente non oculata. Molti commentatori indicano una via d’uscita, che è quella intrapresa da alcuni anni a Quattro Castella, pochi chilometri di distanza da Canossa, ma agli antipodi nella gestione del proprio bene artistico-storico-culturale. Quanto fatto al Castello di Bianello sotto la gestione del sindaco Tagliavini è un piccolo capolavoro di conservazione, rilancio e nuove prospettive per un luogo simbolo come il castello matildico. Tagliavini a proposito della situazione di Canossa ha le idee chiare.“Canossa non deve chiudere! E’ il simbolo di un intero territorio, il volano storico-turistico per un’intera area che valica persino i confini regionali. Un’area che ci vede coinvolti e protagonisti insieme agli altri territori, con il nostro castello di Bianello e con le tante iniziative promosse a Quattro Castella con il Corteo storico in primis”. Tagliavini si rivolge al Ministero e alla Regione Emilia Romagna. “Chiedo loro di fare il massimo sforzo possibile per aiutare il Comune di Canossa a tenere aperto il sito archeologico”. Anche perché, chi viene a Canossa, poi visita gli altri siti matildici tra cui il borgo di Bianello. “Negli ultimi anni – continua Tagliavini – è cresciuto l’interesse imprenditoriale per la gestione di servizi di accoglienza, ristorazione, eventi, visite guidate e animazioni. Con queste attività si coprono le spese ordinarie di mantenimento del bene ma servono risorse per interventi straordinari di consolidamento di mura, restauro affreschi, miglioramento della viabilità di accesso, parliamo di castelli che hanno più mille anni. Investimenti fondamentali per mantenere vive le attività economiche che hanno raccolto la sfida di investire risorse private e idee. Auspico che la Regione sostenga questo tipo di interventi tramite i fondi europei del POR-FESR”. “E’ questa la strada: coinvolgere privati che sappiano accogliere la sfida come hanno fatto la famiglia Grasselli, il ranch La Cueva, l’associazione Idea Natura e l’associazione Anni Magici. Con loro, il Comune di Quattro Castella ha potuto mantenere aperto e fruibile il castello e l’area verde con ristorante, catering per eventi, visite guidate, animazioni per bambini. Senza dimenticare l’Oasi del Bianello gestita dalla Lipu”. “Per intercettare i finanziamenti europei – annuncia il primo cittadino castellese – presenteremo progetti di altissimo profilo che mi auguro siano presi nella dovuta considerazione dalla Regione. L’obiettivo è quello di mantenere fruibili i beni storici ma anche sostenere un settore economico che ha possibilità di crescita ed è territorialmente sostenibile”. A Bianello il numero dei visitatori è in costante crescita, così come quello delle animazioni per bambini che vede, durante l’anno scolastico, migliaia di alunni salire al castello. “Grazie alla bravura degli animatori di Anni Magici, abbiamo visite di scolaresche da tutto il nord Italia che si sommano a famiglie e turisti che visitano il castello e l’area naturalistica”. Per mantenere viva e attiva la vita nel borgo matildico di Quattro Castella si è usata fantasia e intraprendenza attivando diverse collaborazioni. Da quella con il mondo accademico, che vede coinvolte e impegnate le Università di Bologna e Ferrara con importanti scavi archeologici e studi sulla struttura architettonica del castello, a quella con la Confraternita dell’Aceto Balsamico che ha realizzato una suggestiva acetaia all’interno della torre del castello. “Una vitalità che ha anche una ricaduta in termini occupazionali visto che, attorno al Castello, lavorano una quindicina di persone e che alimenta iniziative per tutta lo comunità, organizzate dalle numerose contrade storiche, dalla associazione Amici di Bianello e del castello di Canossa e dalla neonata associazione Corteo Storico”.