Ultimo aggiornamento : 10 Giu 2022, 10:14

Ascensore della settimana

4 Mar 2022, 11:20 | News | Scritto da : Reporter

Ascensore della settimana

DON GIUSEPPE DOSSETTI (SCENDE)
In un’intervista a “Reggionline”, don Giuseppe Dossetti evita di prendere posizione sulla guerra di Putin, accusando gli occidentali di “non capire la complessa situazione ucraina”. Solo lui conosce la Verità. Lui, che quando ci sono di mezzo bombardamenti in Medioriente, sa sempre con chi schierarsi. Il parroco di San Pellegrino, getta la maschera rivelando a tutti il suo senso della Pace e della Giustizia: a giorni alterni, pacifista quando c’è da accusare americani e, soprattutto, israeliani. Guerrafondaio negli altri giorni. Insomma, un “pacifinta”.

ZUCCHERO FORNACIARI (SALE)
Una bella sorpresa per i ragazzi del laboratorio terapeutico “Il Tortellante” di Modena dove giovani e adulti con problemi di autismo producono pasta fresca fatta a mano. A preparare (e mangiare) i cappelletti con loro nei giorni scorsi c’era infatti Adelmo Fornaciari, alias Zucchero. Il rocker di Roncocesi ha voluto conoscere questa realtà, tra le poche in Italia, a rappresentare una concreta opportunità di lavoro e di crescita personale per persone con problemi relazionali.

ZAYNAB DOSSO (SALE)
Viene da Rubiera la nuova primatista italiana dei 60 metri piani indoor. Ai recenti campionati nazionale di Ancona la 22enne delle Fiamme Azzurre Zaynab Dosso, ha cancellato il record di Marisa Masullo che durava da ben 39 anni fermando il cronometro a 7 secondi e 16 centesimi, uno dei migliori risultati stagionali al mondo. Cresciuta nella “Corradini Rubiera” (la stessa società di Stefano Baldini), ora nel mirino della Dosso ci sono i campionati mondiali a Belgrado in attesa dell’avvio della stagione outdoor.

ANTONINO NERI (SALE)
E’ un medico di Reggio Calabria il nuovo direttore scientifico dell’Irccs– Istituto di Ricovero e Cura a Carattere in Tecnologie Avanzate e Modelli assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia. Il professor Antonino Neri si dichiara “entusiasta di iniziare a lavorare a Reggio Emilia. Ho già avuto modo di conoscere ed apprezzare clinici, ricercatori e personale dei servizi della ricerca e credo che ci siano tutte le basi per crescere. Le sfide che ci attendono non sono semplici e dovremo lavorare insieme per vincerle”.


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