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ANIMALI E PREVENZIONE DEI TERREMOTI: REALTA’ O LEGGENDA METROPOLITANA?

10 Mag 2018, 9:00 | Animali Cani Gatti REanimali | Scritto da : Alice Ravazzini

ANIMALI E PREVENZIONE DEI TERREMOTI: REALTA’ O LEGGENDA METROPOLITANA?

L’autorevole rivista National Geographic, nell’ultimo numero della sua versione italiana, ritorna su un antico dilemma mai risolto. E’ vero, o è una leggenda metropolitana, che gli animali “avvertono” con qualche minuto di anticipo il terremoto?

Stabilirlo, si legge nell’articolo del National Geographic, non è semplice.

Quando si osserva un comportamento anomalo in un animale, infatti, bisogna tenere conto di diversi fattori che possono influire sulla sua sensibilità: prima del terremoto si stava avvicinando un temporale che può aver spaventato il cane? Ci sono stati cambiamenti di temperatura che possono averne influenzato il comportamento?

D’altro canto, è un dato di fatto il numero elevato di osservazioni di animali che si comportano in modo inusuale all’approssimarsi di un terremoto, un dato che coinvolge indiscriminatamente mammiferi, uccelli, rettili e insetti.

La letteratura scientifica è ricca di pubblicazioni che cercano di chiarire questo dubbio. Il più recente tra questi studi sembra propendere per il no. La ricerca è stata condotta dal geologo Heiko Woith e dai suoi colleghi del GFZ German Research Centre for Geosciences, e i risultati sono stati pubblicati sul “Bulletin of the Seismological Society”.

Gli autori concludono che le prove che gli animali siano effettivamente in grado di anticipare un terremoto sono molto deboli. E questo per diverse ragioni. Ad esempio, spesso le osservazioni di comportamenti anomali sono fatte a posteriori, dopo che il terremoto è avvenuto. In altri casi, la distanza tra l’evento e il terremoto è troppo grande perché vi possa essere una correlazione. Inoltre, scrivono gli autori, molti terremoti sono preceduti dai cosiddetti “foreshocks”, che possono essere la ragione dell’ansia e dell’agitazione osservata in alcuni animali prima di una scossa.

Insomma, non è osservando il nostro gatto o le mucche nei pascoli che potremo prepararci a un terremoto. Il tremare della terra resta un evento sostanzialmente impossibile da prevedere.


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