Ultimo aggiornamento : 18 Nov 2019, 9:32

Altro che social, SALVINI vince col FISICO!

1 Nov 2019, 9:21 | Attualità News | Scritto da : Reporter

Altro che social, SALVINI vince col FISICO!

Lo “storytelling” benpensante continua a spiegare il suo successo con “bestie” e hacker
Ma la realtà è che il leader leghista è un animale politico che sta con, e tra la gente  

Non lo capiscono. Continuano a non capirlo. E, dopo aver perso l’Umbria, ora cominciano a temere di capitolare anche in Emilia Romagna.
Non c’è niente da fare: la sinistra, o ciò che ne rimane, proprio non vuole riconoscere a Matteo Salvini l’unica verità possibile. E cioè che il leader leghista, sbeffeggiato e ridicolizzato ogni giorno da media, opinionisti, comici e influencer, continua a vincere. Ed ora che si è liberato della “zavorra” grillina, paradossalmente, fa ancora più paura ai vari Delrio, Renzi, Zingaretti e compagnia.
Perché se la spiegazione dei successi del nemico non è sincera e intelligente, il risultato non può che essere una valanga continua, un’emorragia di consensi che si traduce in voti persi alle urne.
Salvini, come Berlusconi prima di lui, è un leader nato per fiuto politico e generosità. A differenza di Berlusconi, però, non ha conflitti di interesse da nascondere, né attitudini etiche di cui vergognarsi. Vince perché sa parlare al popolo, proprio come dovrebbe fare un leader di sinistra. Sinistra che continua a “immaginare” complotti social, rubli elargiti (ma da chi poi?) per presunti attacchi hacker dalla Siberia. Persino i fatti di Bibbiano sarebbero stati ideati a Mosca.
Tutti i bempensanti, i “gramellini” e i “fazio” al potere, continuano a “prenderlo per il culo” perché posta foto in costume da Milano Marittima (quando le foto venivano a Capalbio e Porto Cervo andavano bene però..). E mentre lo sbeffeggiavano dai banchi del Governo, anche per bocca del “mai votato” Conte, lui girava l’Umbria, megafono alla mano: 64 comizi in meno di dieci giorni. Più o meno la media che intende tenere in Emilia Romagna. E attenzione, Bonaccini. Perché stavolta vuole vincere, non come a Reggio. Ci riuscirà?

 


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