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REPORTER | Il giornale di Reggio Emilia , gio 23/11/2017

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ALCATRAZ, in bilico tra risate, horror e follia

ALCATRAZ, in bilico tra risate, horror e follia
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  • On sab 11/11/2017
  • https://www.reporter.it

Dal 16 novembre, per un mese, il tendone dello Psychiatric Circus nella nostra città

Dal 16 novembre arriva a Reggio, in via dei Gonzaga, “Alcatraz “, il nuovo spettacolo di circo-teatro firmato da Psychiatric Circus, lo show rivelazione degli ultimi anni che ha fatto divertire tutta Italia. Dopo il grande successo del debutto (oltre 60mila presenze nelle prime tre città), approda a Reggio per la prima volta, con il suo formidabile cast di attori e acrobati di fama internazionale.

La direttrice artistica e regista Sandy Medini prosegue nel proporre uno stile moderno di concepire lo spazio scenico costruito su equilibri artistici giocosi e riflessivi. “Il nostro intendo è quello di proporre uno show dalle tinte forti che però riesca a coinvolgere e divertire il pubblico – spiega la regista – Acrobatica, Teatro e Cabaret rappresentano i punti chiave dai quali partire per raccontare storie grottesche, esperienze amare che prendono forma attraverso immagini poetiche e suggestive, capaci di emozionare. Senza dimenticare, però, che accanto alla brutalità dell’animo umano, si possa reagire anche attraverso il sorriso”.

 

LO SPETTACOLO

Ambientato tra le mura della celebre prigione di San Francisco, “Alcatraz” è uno spettacolo inedito a metà tra circo e teatro, con un ricco cast internazionale di acrobati, artisti circensi e attori, tra cui Alberto Gamberini, attore teatrale che ha lavorato per dieci anni con Paolo Poli. Uno spettacolo che si propone a una platea italiana ed europea come novità assoluta, con tanta interazione con il pubblico e ricco di colpi di scena, accompagnato da una colonna sonora a tinte rock, con un musiche originali.

Lo spettacolo racconta le vicende dei detenuti di “Psychiatric-Alcatraz”, persone trasformate in codici e corpi che subiscono abusi e soprusi, fino a diventare contenitori vuoti. Ma all’interno di quelle mura chi è il vero criminale? Chi disobbedisce alle regole della società o un’istituzione contraddittoria e ipocrita che si prefigge lo scopo di punire senza sofferenza? Per il direttore del penitenziario non vi sono dubbi: chi si trova in stato di detenzione è un fuori-legge, è come tale va trattato. Tra un colpo di scena, un sussulto e una risata, al pubblico non rimane che una certezza: la prigione di “Alcatraz” è un labirinto e solo chi sentirà il rumore del cancello chiudersi alle spalle, capirà che la sua vita è finita. Lo spettacolo è vietato ai minori di 14 anni.

 

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