Pubblicato su Reporter n°11
12.03.2010
Sport / Vittoria “pesante”
Una vittoria esaltante, ma pagata con un conto salatissimo. A Verona la Reggiana ha fatto un pizzico di storia, espugnando lo stadio della capolista e riaprendo, almeno sulla carta, i giochi per la promozione diretta. Però ha lasciato sul campo (di battaglia?) due pilastri come Zini e Paolo Rossi, entrambi costretti ora ad un lungo stop: si teme addirittura che la stagione del bomber sia già conclusa. Si è parlato tanto degli oltre 50 infortuni stagionali della Juventus. I granata ne hanno subiti complessivamente meno, ma con un peso specifico purtroppo assai superiore. Per il record della jella, insomma, c'è anche la truppa del Legionario.
Il bollettino - medico o di guerra - stagionale fa rabbrividire. Il difensore Marco Mallus si lussò una spalla lo scorso novembre ed è tornato a disposizione solo domenica scorsa. A Foggia, nel prossimo match, la situazione di piena emergenza lo riporterà tra i titolari.
MA C'È BEPPE?
Beppe Ingari, sovente bersaglio della sfortuna negli ultimi anni, si procurò una lesione del menisco esterno all'inizio di dicembre e, complice la sosta del campionato del 28 marzo, sarà probabilmente abile e arruolato solo per la trasferta di Potenza del 3 aprile, sabato di Pasqua: dopo l'operazione, l'attaccante piemontese ha seguito una lunga fase riabilitativa a Cesenatico e tra pochi giorni dovrebbe riaggregarsi ai compagni, ma di fatto questa per lui è stata una stagione quasi tutta da buttare. Ma con Rossi k.o., ora ci si augura che il suo apporto nella volata promozione possa essere determinante.
SAVERINO DOVE SEI?
Davide Saverino è al palo dal 17 gennaio, vittima di quell'entrata "killer" del giocatore D'Ambrosio del Real Marcianise che gli ha squarciato i tessuti della coscia, costringendolo ad un intervento di chirurgia plastica ricostruttiva e ad un lungo percorso di riabilitazione: gli iniziali auspici di un pronto rientro sono stati presto freddati e anche adesso il ritorno del leader del centrocampo granata continua a slittare; l'obiettivo è per ora fissato per Potenza, tra tre settimane.
ZINI DOPO PASQUA
Danilo Zini si è infortunato da solo domenica scorsa a Verona. In settimana è stato operato per ridurre la lesione al corno anteriore del menisco esterno del ginocchio destro dal medico della Reggiana Ivo Tartaglia, che conta di rimetterlo in campo nel giro di 30-40 giorni.
Gli inguaribili ottimisti se lo immaginano quindi di nuovo al centro della difesa per la gara casalinga dell'11 aprile col Giulianova, in ogni modo il baluardo di Rio Saliceto dovrebbe essere in grado di tornare in pista per gli ultimi 3-4 match della regular season.
ADDIO PABLITO?
Chi rischia invece di non indossare più la casacca granata è Paolo Rossi.
Anche il vice capocannoniere del torneo è finito k.o. nell'ultimo big match del Bentegodi, piegato da un'entrataccia a centrocampo del veronese Anselmi dopo soli 3 minuti di gioco (facendo sbottare persino il pacatissimo Dominissini, che è addirittura arrivato ad evocare un atteggiamento intimidatorio, con le inevitabili polemiche conseguenti).
Ha stretto i denti per tutto il primo tempo, risollevando temporaneamente il morale di compagni e tifosi, ma poi ha dovuto gettare la spugna.
Nei giorni scorsi si è sottoposto a diversi esami: la diagnosi è severa, come temuto, e parla di lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Un infortunio che in genere, per una piena guarigione, richiede un intervento chirurgico e lunghissimi tempi di recupero (6 mesi circa). Nello staff medico e tecnico granata si è valutata anche l'ipotesi alternativa di una terapia conservativa, con un graduale e intenso percorso di potenziamento muscolare, che potrebbe restituire Rossi per l'inizio dei play-off, previsto per il 23 maggio. Ma, in questo caso, resterebbero alti i rischi di una ricaduta e quindi dell'inevitabile operazione tardiva.
Rossi vorrebbe rientrare in pista il prima possibile per aiutare i compagni nella lotta promozione, ma deve anche tutelarsi. Senza contare che il suo cartellino è di proprietà del Cittadella, che difficilmente spingerà per la seconda opzione, col rischio di non avere pronto l'attaccante all'inizio della prossima stagione (per sé o per altre squadre a cui girarlo).
INSOMMA: EMERGENZA!
Più che una squadra, un lazzaretto. Ah, dimenticavamo. A Foggia domenica prossima mancheranno anche gli squalificati Stefani e Anderson.
Rientrano al contempo il portiere Tomasig e soprattutto Beppe Alessi, la formazione titolare anti satanelli sarà comunque competitiva, ma la coperta resta corta. Cortissima. Già al Bentegodi la panchina granata era quasi vietata ai maggiori di 18 anni.
In queste condizioni non è semplice vincere un campionato, specie al cospetto di una corazzata come il Verona che ha budget e organico da piccola Inter. La Reggiana, tuttavia, ha già dimostrato di sapersi esaltare nelle emergenze. Forza ragazzi, vi vogliamo alla Enrico Toti (non Totti)...
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