Pubblicato su Reporter n°11
11.03.2010
Zoom / 2 di 2 / “Sì, ho militato nel Pd”
Donna. Giovane. Laureata. E, come fa notare qualche attempato esponente del partito, pure bella. Per il candidato alla presidenza della Regione Vasco Errani, la 35enne Rita Moriconi, ha tutte le carte in regola per rappresentare il Psi regionale nel suo personale listino. Quello che, salvo superamento del 60%, garantirà senza troppa fatica una poltrona nel prossimo Consiglio regionale. Che poi Errani ignorasse fino a ieri l'altro chi fosse la Moriconi, questo non sembra costituire un problema. Anche perché chi fosse la Moriconi lo ignorava praticamente tutto il Psi reggiano. Sì, d'accordo, i nonni erano socialisti, così come i genitori, ma a parte il vicesegretario Rosario Genovese (vero "deus ex machina" della sua candidatura) e pochi altri, il nome della Moriconi risultava sconosciuto. A dire il vero forse la Moriconi è più conosciuta negli ambienti nemici-amici del Pd avendo militato, come svelato da Reporter la scorsa settimana e confermato dalla diretta interessata in occasione della sua presentazione ufficiale, in quel partito ai tempi delle primarie del 2008.
"Compagna" Moriconi, emozionata per questa nuova avventura?
"Più che altro sono onorata della candidatura che mi è stata proposta dal presidente Errani e dal partito socialista reggiano".
Lei però è una ‘novizia' del partito?
"Sì. Ma la mia famiglia lo è da sempre. Era socialista mio nonno, e lo sono i miei genitori. Mi riconosco da sempre nelle idee socialiste".
Nel suo passato c'è anche un'esperienza nel Pd ad Albinea
"Sono stata iscritta al Pd nel 2008, è vero.
Però poi ho sposato il progetto del Psi perché mi riconosco nel socialismo europeo".
Cosa risponde a chi ha criticato la sua candidatura (Franco Ferretti, ndr)?
"Io rispetto le opinioni di tutti. Le critiche non mi hanno ferita, ma anzi sono uno stimolo ulteriore per fare meglio. Credo nei valori dell'umiltà e dell'ascolto".
Che contributo porterà a Bologna?
"Porterò soprattutto la mia storia umana e professionale. Porterò le idee e la cultura del socialismo europeo".
Quali saranno le sue priorità?
"Lavorerò per consolidare un Welfare attento alle fasce più deboli della popolazione. Mi occuperò degli anziani e dei bambini. Ma anche delle donne che lavorano. Bisogna fare ‘rete' nel campo del sociale. E poi mi impegnerò sul fronte della formazione e riqualificazione professionale. E sulla ricerca e innovazione".
Cosa ne pensa del caso Delbono?
"Non commento. C'è un'indagine della magistratura in corso, lasciamo lavorare i giudici"
Parla già come la sua collega reggiana di listino, Liana Barbati. Pensa di collaborare con lei una volta approdate a Bologna?
"Intanto a Bologna dobbiamo ancora arrivarci: c'è un'elezione in mezzo.
E poi se sarà così cercherò di lavorare in ‘rete' con tutti. Credo sia ora di mettere da parte le ‘beghe' della politica".
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IL “BLITZ” DEI SOCIALISTI
Non c'è nulla da fare. In fatto di candidature e poltrone i socialisti, soprattutto quelli reggiani, restano insuperabili. L'inserimento della candidatura di Rita Moriconi nel listino di Vasco Errani è un vero capolavoro. Anzi, un "blitz" per usare la definizione del vice segretario provinciale Rosario Genovese. "Nell'accordo regionale con il Pd c'era a disposizione solo un posto per i socialisti nel listino - spiega Genovese - Noi siamo stati bravi ad inserirci in una fase di empasse delle altre federazioni provinciali proponendo ad Errani il nome giusto al momento giusto". Il nome giusto è quello di Rita Moriconi, 35 anni, una laurea in Economia politica e un posto fisso in Ccpl. Impegnata da anni nel sociale (la Moriconi è volontaria dell'Aima), la sua candidatura ha creato però più di un mal di pancia all'interno del partito. Su questi malumori, Genovese taglia corto: "Sulla candidatura di Rita siamo tutti d'accordo, anche il segretario nazionale Nencini ci ha fatto pervenire il suo placet". Una smentita che sembra però un'indiretta conferma dei dissidi interni: da quando in qua, infatti, c'è bisogno di una dichiarazione ufficiale del segretario nazionale per avallare una candidatura locale? La realtà è ben diversa: la Moriconi è praticamente sconosciuta al partito, avendo sin qui fatto politica attiva soltanto nelle fila degli ‘odiati' alleati del Pd. Molti ‘compagni' avrebbero preferito una discussione più approfondita sulla scelta della candidata, pescando in una base di iscritti che poteva individuare almeno due o tre nomi buoni da proporre ad Errani. Ma un blitz è un blitz. E allora tanto di cappello a un partito che, come ha spiegato Mauro Del Bue, "ha saputo fare quello che il Pd reggiano non ha fatto: inserire un proprio candidato nel listino. Era scritto nell'accordo di governo fatto con Errani. E poi non capisco le critiche dei cespugli e cespuglietti vari. Ferretti ci critica, ma noi almeno abbiamo avuto il coraggio di innovare. Si parla tanto di ricambio generazionale, di nomi nuovi in politica e poi ci attaccano perché portiamo in Consiglio regionale una giovane donna della società civile. Cosa volevano: che mi candidassi io anche per la Regione?".
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