Lunedì 6 settembre 2010
Economia e finanza

Reporter 24 Ore / Pronti al “recall” se cade la linea

di Franco Meglioli Immagine Pronti al “recall” se cade la linea

La scorsa settimana è stata dominata dalla notizia degli scheletri che sono stati trovati nei conti di Fast Web e di una controllata di Telecom Italia.
Il mercato ha reagito nell'unica maniera possibile: aprendo i rubinetti delle vendite.
In questo modo la compagnia promossa da Valentino Rossi torna vicino ai minimi dell'Ottobre 2008 (12,6 euro) mentre quella sponsorizzata dalla gambe di Michelle si avvicina all'area di supporto che avevamo individuato come possibile punto d'ingresso.
Attorno a 1,02 (per le ord) e 0,75 (per le rnc) c'è da essere tutt'occhi per cercare il momento migliore per schiacciare il pulsante buy.
Meglio non comprare su debolezza, ma aspettare il minimo segnale di ripartenza per farlo.
Nel numero scorso avevamo segnalato Geox: è stato confermato il segnale d'inversione.
Tra mille dubbi e perplessità il grafico invoglia a comprare per un trade di medio periodo.
I corsi, infatti, hanno trovato il fondo sul doppio minimo=4,3 e poi sono esplosi al rialzo superando l'ultimo massimo relativo=5.
L'unico dilemma (visto la mia impostazione "orso" sugli indici): riuscirà a muoversi controcorrente?
Le Panaria sono tornate a 1,805: sembra che si stiano per rigirare al rialzo.
Meglio mettersi in acquisto al superamento di 1,9 (se dovesse avvicinarsi a 2,2, però, potrebbe essere saggio monetizzare il guadagno).
Nasce la convertibile del Banco Popolare: in questo momento non è conveniente ma potrebbe diventarlo in futuro.
Se si riesce a comprare attorno alla parità (valore nominale=6,15 euro) si incassa la cedola, non si rischia nulla (a meno che il Banco non porti i libri in tribunale: tocchiamo ferro!) e se le quotazioni del titolo inizieranno a salire si potrà guadagnare qualcosa anche in conto capitale.
Essendo negativo sul titolo, però, probabilmente si riuscirà a comprarla molto meglio fra qualche tempo.
Ci vuole sempre molta pazienza.
Unicredit è scivolata fino a 1,823.
Come già scritto in tempi non sospetti: sono seduto di fronte al computer e l'aspetto a cavallo di 1,6.
La B P Emilia è tornata a 9,295: attorno a 9,1 c'è un forte supporto e è credibile che si possa iniziare a "spizzicare" qualcosa.
La formazione a "tazza" su Ansaldo Sts è sempre da prendere in considerazione: bisogna aspettare il break-out sopra i massimi storici di 14,8.
Tra le blue chip segnaliamo anche Fondiaria Sai che si sta avvicinando al forte supporto=10,25: potrebbero tornar fuori i gossip che la vogliono preda del gruppo francese Axa.
Probabilmente sono tutte chiacchiere ma possono servire per rivitalizzarla.
In una situazione tecnica simile troviamo Fiat: i compratori potrebbero risvegliarsi dal letargo a contatto con l'area di supporto=7,5.
Nessuna novità sulle borse in generale.
L'SP500 si trova sempre sulla forte resistenza poco sopra 1.100 mentre le borse europee Cac40 e Dax30 potrebbero salire ancora qualche punticino.
In tutti i casi, comunque, non sembra il momento ideale per comprare azioni e sperare in un colpaccio.
Ottima l'idea di puntare sulla Sterlina come moneta da finanziamento. Il ribasso sul cross tra Gbp/Usd, infatti, è già in attivo (seppur virtualmente) di 3 punticini.
Mi sembra corretto lasciarlo correre anche se è altrettanto intelligente posizionare un'eventuale Stop Profit a pareggio in modo che, nella peggiore delle ipotesi, si uscirà in pareggio.
Per il futuro seguo con attenzione sia il Franco Svizzero che il Rand del Sud Africa: entrambe come monete da vendere al ribasso.
Sul Rand, purtroppo, si parte subito con il piede sbagliato perché bisogna pagare alti tassi d'interesse e il "roll over" quotidiano è sfavorevole.
Le monete più forti rimangono Dollaro e Yen.
L'Oro è tornato stabilmente sopra 1.100$; se riuscirà a superare l'ultimo massimo relativo poco sopra 1.130$ vuol dire che la correzione è finita e il trend rialzista ha ripreso il sopravvento.
Le azioni aurifere (vedi Newmont Mining) si sono già mosse nella direzione giusta.
Il Petrolio rimane a metà strada tra 75/80$: meglio lasciarlo ondeggiare per i fatti suoi altrimenti si rischia di lasciarci inutilmente le penne!
Nessuna novità né sul Bund e neanche sul T-Bond: aspettiamoli più in basso.