Lunedì 6 settembre 2010
Tempo libero

Selezioni / Recensioni cd

di Alessandro Gandino

Elvis Costello "Live at Hollywood High" (  Hip-O-records)
1978. "This Years Model" è appena uscito e Costello sbarca negli States. A 32 anni di distanza viene pubblicato uno dei migliori live di Elvis Costello & The Attractions. Si parte pianoforte e voce con "Accidents Will Happen", ovvero Elvis e il fido Steve Nieve, poi l'attacco è clamoroso con "Mistery Dance", "Lip Service" e "Living in the paradise" per rallentare il ritmo con  "Alison" prima di sparare un finale da urlo con  "You Belong to Me", "Radio , Radio ","Pump It Up, "Waiting for the End of the World" e "Miracle Man". Se esiste un disco rock di Costello è questo, quando divertimento qualità e testi cattivi andavano a braccetto.  
Consigliato: Perché è uno dei migliori

Badly Drawn Boy "Is there no thingh we could do?" ( Discograph)

E' come quando vedi giocare certi calciatori di talento. Anche a mezzo servizio qualcosa di buono lo trovi sempre però ti dispiace non assaporare il meglio. Una colonna sonora nulla più, ma per uno reduce da un  "Born in the UK"  qui la musica appare francamente un riempitivo. La classe c'è sempre, vedi  "Is there nothing we could do?", oppure  "All the trimmings" oppure la bella e soffusa "Guitar medley" però da gente di un certo livello ti aspetti di più, molto di più. Se esistono i collezionisti e i fans l'acquisto è d'obbligo. Per tutti gli altri meglio aspettare un album vero
Consigliato: a chi si accontenta

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