Lunedì 6 settembre 2010
Costume

Antiche Carte / Giornali e giornalisti nella Reggio dell’Ottocento

E' indubbio che la nascita della stampa nel corso del Quattrocento consolidò il sistema delle comunicazioni culturali e, assai più tardi, la comparsa dei periodici accelerò la circolazione delle notizie. Nella zona parmense-mantovana, ad esempio, le più antiche gazzette vennero stampate e diffuse solamente nella seconda metà del Settecento.  A Reggio, che vanta la riproduzione a stampa di importanti opere già nella seconda metà del secolo XV (come l’Orlando innamorato del Boiardo), il giornalismo tarda ad apparire. Nei primi decenni dell’Ottocento, mentre a Modena trova spazio politico La Voce della Verità. Gazzetta dell’Italia Centrale, strumento di diffusione del legittimismo reazionario, nel Reggiano circolano pochi fogli che possono legarsi solo idealmente al processo informativo. Dobbiamo aspettare la prima guerra d’indipendenza e l’applicazione dello statuto albertino, elargitore di riforme liberali, per assistere ad una nuova stagione in cui la libertà di stampa s’intreccia con le edizioni periodiche.
Dal 27 marzo al 26 giugno 1848 esce regolarmente Il Giornale di Reggio, quotidiano patriottico. Nel 1859 con la caduta del governo estense e la formazione dello Stato unitario, vieni creandosi una nuova classe professionale, quella dei giornalisti, che anche a Reggio ha la possibilità di esprimersi in numerose testate che si susseguono nel corso dei decenni sotto forma di quotidiani, settimanali, mensili ecc. Non sono rari gli scontri, come quello che si verificò nel 1865 con l’attentato al direttore dell’Italia Centrale, don Angelo Volpe, venuto nella nostra città per sostenere la tesi antitemporalistica. In effetti, la diffusione dei giornali e la possibilità di esprimere più liberamente la propria opinione, causò una serie di vertenze che tendevano a risolversi più con i duelli che con le pronunce dei magistrati. Addirittura a Roma la prima associazione dei giornalisti non fu istituita per ragioni di natura sindacale, ma soprattutto per arginare tramite un giurì d’onore la litigiosità diffusa per effetto di articoli giudicati offensivi e che davano origine a duelli sanguinosi.
A Reggio l’informazione politica, culturale, economica, satirica fra il 1859 e il 1915 è rappresentata da più di 250 periodici, che accanto agli archivi e alle cronache ci offrono uno stimolante spaccato della vita provinciale di quel periodo.