Lunedì 6 settembre 2010

Politica

26.02.2010

Adesione del Laboratorio Aq16 allo sciopero degli immigrati

di Laboratorio AQ 16

Il 1 marzo sarà una giornata importante, una giornata internazionale di mobilitazione
sciopero e iniziative riguardanti le condizioni dei migranti, per denunciare insieme le
condizioni di sfruttamento che i migranti di ogni genere subiscono nei paesi scelti per
costruirsi una vita altra, una vita migliore di quella da cui provengono.
Sarà una giornata importante non solo per i migranti, ma anche per i movimenti
antirazzisti e non solo, perché siamo tutti in una casa comune, una casa fatta di
sfruttamento e lavoro nero, precarietà e condizioni di vita inaccettabili. E' in questo
quadro e in questo periodo di crisi che dobbiamo alzare la voce insieme. In un'Italia alle
prese con un periodo nero contraddistinto da corruzione, malgoverno, tolleranza zero
verso gli ultimi(migranti e poveri in generale), pacchetti sicurezza, legge Bossi-Fini, statomafia
e mafia-stato che dobbiamo unire un percorso di denuncia verso un sistema che ci
vuole sfruttati silenziosi e con la testa china nei cantieri, nelle campagne, nelle fabbriche,
nei call-center, nelle scuole, nelle università, nelle piazze o in qualsiasi altro luogo non ha
importanza, ma pur sempre silenziosi e ricattabili.
Il primo marzo vogliamo fondere pratiche e lotte per una società diversa, aperta, meticcia
e solidale nella vita di tutti i giorni.
A Reggio Emilia conosciamo bene le dinamiche dello sfruttamento:
-Irregolarità e lavoro nero migrante, il binomio fondamentale per arricchire le tasche di
imprenditori e amministratori senza scrupoli.
-Precarietà e destrutturazione dello stato sociale, le armi usate per eliminare le resistenze
di vecchi lavoratori e nuove generazioni di giovani.
Rendere "comune" il primo marzo vuole dire lottare insieme per migliorare le condizioni di
tutti, accettare come normalità la negazione dei diritti dei migranti è solo il primo passo
verso la sottrazione dei diritti di tutti, e quindi lottare per la libertà dei migranti è un passo
necessario per essere liberi di tutti.
Per questo saremo presenti, e invitiamo tutta la cittadinanza attiva a partecipare alle
iniziative promosse in città dal comitato promotore del primo marzo di Reggio Emilia, a
partire dal presidio alle ore 9.00 sotto la prefettura e ad essere presenti per tutta la
giornata in piazza Casotti.
Invitiamo inoltre, chiunque fosse impossibilitato a partecipare direttamente alla giornata
di portare addosso, di esporre alle finestre delle abitazioni, sulle vetrine dei negozi e in
ogni angolo della città drappi gialli (il colore simbolo della giornata) in segno di solidarietà
verso la lotta dei migranti e per i diritti di tutti ad una vita degna.
La libertà e i diritti non si negoziano, si conquistano!

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