Pubblicato su Reporter n°11
12.03.2010
Così per Sport / Il primo posto? Non fa per noi…
Vado controcorrente. Come spesso mi accade. Ho capito che il Verona vincerà il campionato. Anche se gli abbiamo fatto tana in casa sua, portandogli via la marmellata con una sonora pernacchia. Anche se l'impresa del Bentegodi rimarrà nella storia granata. Anche se fare maramao ai Pensalfini e ai Di Gennaro con una masnada di bambini e di guerrieri alla loro prima vera battaglia fa ancora più godere. I Puffi che ancora una volta fanno piangere Gargamella, ah, che storia! Però quel cattivone di Gargamella ci ha spaventati a lungo, bisogna dirla tutta. Al tarantolato Remondina, uno che vestiva il granata ai tempi del Gringo D'Agostino e di Rambo Facciolo, mancava geste tosta, del calibro di Cangi e Ceccarelli, Selva e Dalla Bona. Stavamo peggio noi, questo è certo, ma solo perchè la nostra rosa, nel complesso, non regge i milioni di euro spesi in estate dai Paperoni dell'Arena (dopo il Colosseo) più bella dello Stivale.
Io mi inchino di fronte alla prova maiuscola di Romizi, mi è piaciuto tanto Luchino Ferrari e anche i bimbi Castiglia e D'Alessandro sono entrati nella contesa col cipiglio di un veterano e non certo di una recluta.
Però, con tutto il bene che voglio a questi ammirevoli ragazzotti, i campionati li vincono le squadre dei mastini, delle belve, dei soldati dal polso gelido. Ed è vero che la Reggiana ha costruito un fortino a prova di balaustra, è vero che ripartivamo come schegge impazzite, è vero che non ci siamo mai fatti travolgere, però, dai, il Verona nel primo tempo ci poteva massacrare. Non l'ha fatto e lo abbiamo inchiapettato, ma sarà lui ad arrivare uno.
E noi? Semplice. Vinceremo i play-offs. E faremo compagnia ai gialloblù il prossimo anno in serie B. Ne sono certo. Perchè se le nostre nemiche, dal Porto alla Ternana, dal Pescara al Taranto, non ci hanno staccato neppure in questo mese di totale emergenza, beh, vuol dire che non sono più forti di noi.
Alcune chicche prima di chiuder su il portatile e andarmene a ninna. Io non ho mai visto giocare così bene il signor Antonio Maschio. Neanche quando faceva caterve di gol, drogando alcune prove invece un po' così così sul piano della prestazione.
Poi, diciamolo, non c'è alcun complotto alle spalle della Reggiana. Il signor Luca Barbeno di Ravenna (ops...) non è stato spedito dal Palazzo per sparare addosso alla Reggiana.
Barbeno è un incapace, punto e basta. Certo che i Nostri hanno fatto bene a lamentarsi, ad alzare la voce e a farsi sentire con chi di dovere.
E a Verona qualche frutto si è visto. Perlomeno l'arbitro del Bentegodi casalingo non era, voi che ne dite? Sulla società niente di nuovo. Se i salotti buoni della Reggio che conta si muoveranno come si sono mossi per fare andare i reggiani a Verona, forse riusciremo a non consegnare il pallone granata agli stranieri. Ultimo pensierino della buonanotte.
A Verona ci hanno picchiato in tribuna un calciatore e la sua fidanzata. A parte il gesto vigliacco di un nugolo di bastardi (opperò, che eroi, menare una ragazza...), scatterà qualche diffida? Verrà squalificato il Bentegodi? Arriverà una multa? Ah ah ah, fermatemi, sto scoppiando dal ridere. Mamma mia, basta, ah ah ah...
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