Venerdì 30 luglio 2010
Economia e finanza

Varie / Manodori e Fism C’è l’accordo

di Pietro Corradini

In un periodo così difficile per l'economia globale, e reggiana in particolare, l'istruzione e la solidarietà possono sembrare argomenti di rilevanza marginale, eppure, sia da un punto di vista di crescita civile, che economico-sociale, garantire alle famiglie e ai bambini la possibilità di accedere alle scuole materne è un fattore d'importanza capitale. Se, infatti, le famiglie, già provate dalla crisi, fossero costrette a ritirare i figli dagli istituti, poiché incapaci di pagarne la retta, oltre a negare ai bambini il doveroso e fondamentale primo contatto con l'istruzione e la socialità, vedrebbero aumentare le difficoltà nel sollevarsi dalla difficile congiuntura trovando un diverso impiego, non sapendo a chi affidare i figli per recarsi sul posto di lavoro. Il problema è ancora più forte per i bambini provenienti da famiglie di stranieri residenti nella provincia di Reggio Emilia, che, oltre alle menzionate incertezze, vedrebbero allontanare il successo di un effettivo inserimento nel tessuto sociale, perché la frequenza nella scuola materna è il primo passo per avere, al termine del percorso di studi obbligatori, un individuo pienamente allineato in una società multietnica integrata. Per cercare una soluzione a questa problematica che colpisce capillarmente nuclei di tutto il territorio, la Federazione italiana scuole materne, espressione organizzata di un elevato numero d'istituti che, con ottantuno scuole, trentacinque nidi per oltre 6.000 iscritti, coprono circa il 46% della domanda delle famiglie con bambini di 3-6 anni, ha scelto di promuovere un progetto volto al sostegno economico. "La Fism - ha spiegato la presidente, Mariannina Sciotti - ha a cuore il bambino e la sua famiglia; per superare questo momento e per garantire i servizi educativi per tutti, abbiamo fatto la scelta di coprire il disavanzo, con l'aiuto della Fondazione Manodori, che da anni ci sostiene". La Fondazione Manodori, infatti, da sempre attenta alle esigenze della popolazione reggiana e pronta a cogliere le sollecitazioni che provengono dal territorio, ha accolto la richiesta fatta dalla Fism, erogando un contributo straordinario di 125.000 euro per far fronte all'attuale emergenza sociale. "La Fondazione Manodori - ha detto il presidente, Gianni Borghi - ha messo a disposizione le risorse disponibili per garantire un servizio di assoluta importanza per tutta la comunità; scuola e formazione sono una priorità, soprattutto in un momento di crisi, e assumono ancora di più un ruolo di prevenzione del disagio sociale". Questo contributo straordinario si somma ai 240.000 euro già stanziati dalla Fondazione Mandori per le attività delle scuole e gli interventi di ristrutturazione e impiantistica oltre ai 140.000 euro stanziati per il coordinamento pedagogico e la formazione del personale, per un totale di 505.000 euro per il 2010. Mariannina Sciotti ha poi chiarito i termini del progetto. "Il contributo della Fondazione, insieme con altri enti, ha permesso la riduzione e, nei casi più marcati la gratuità, delle rette per molte famiglie, alleggerendo il peso finanziario delle scuole; proprio in questo contesto, inoltre, è emerso con maggiore evidenza il bisogno di molti nuclei familiari di immigrati. In questi casi, l'intervento assume ancora più valore perché diventa uno strumento che favorisce l'integrazione e fa della scuola un luogo di accoglienza e di serenità per tutti".