Venerdì 30 luglio 2010
Politica

Specchio Segreto / Regionali, si fanno i conti

Si avvicinano le Regionali e già si cominciano a fare i conti. Anzi, in realtà qualcuno i conti li ha già fatti per smontare, ad esempio, le opinioni di quanti vedono Giuseppe Pagani come il grande favorito di questa corsa a cinque interna al Pd che vede coinvolti anche (in rigoroso ordine alfabetico) Marco Barbieri, Roberta Mori, Laura Salsi e Mirco Tutino.
Il ragionamento è semplice, e si basa sui numeri e sulla storia. In primo luogo, storicamente le preferenze espresse per i candidati del centrosinistra alle regionali sono sempre state intorno alle 40mila per Reggio e provincia. Ovvero, sui 130, 140mila voti che il Pd si attende da queste consultazioni, solo 40mila elettori si prenderanno verosimilmente la briga di scrivere nome e cognome di un candidato a consigliere ed esprimere l'unica preferenza possibile. Dei cinque in corsa, solo due erano in gara anche nel 2005: Marco Barbieri (9.500 preferenze) e Laura Salsi (8.900). Nel 2005 furono due gli eletti (numero destinato a ripetersi quest'anno), ovvero i bersaniani Gianluca Rivi e Lino Zanichelli, che presero rispettivamente 13.500 e 12.500 preferenze a testa. Numeri che, a detta di alcuni analisti, dovrebbero far dormire sonni tranquilli a Marco Barbieri (candidato ufficiale dei bersaniani che hanno appena vinto il congresso) e mettere un po' di pressione a Beppe Pagani, accreditato da alcuni addirittura di 20mila preferenze.
Una cifra che emerge considerando che la Cisl (di cui Pagani è stato segretario fino a qualche settimana fa) conta 36mila iscritti in provincia. Occorre però vedere se gli iscritti Cisl sosterranno il centrosinistra, nel momento in cui, a livello nazionale, il sindacato va invece dall'altra parte. In più, c'è il precedente non paragonabile, ma comunque significativo, delle amministrative dello scorso giugno: Luca Cattani (candidato "della" Cisl in quota Pd) prese 200 preferenze mentre tra i cattolici, ad esempio, ma sganciati dal sindacato ci fu il trionfo di Emanuela Caselli, che di preferenze ne portò a casa 800. Insomma, con cinque candidati e circa 40mila preferenza da spartirsi, è molto probabile che quest'anno possa esserci una corsa molto più incerta rispetto a quella del 2005, nella quale trionfarono Rivi e Zanichelli.