Pubblicato su Reporter n°11
11.03.2010
Carta Canta / Brindiamo. E che salute sia!

Marzo 2000
Dieci anni fa un quotidiano della nostra città titolava: "Un brindisi allunga la vita" a conferma della scoperta scientifica legata ad alcuni contenuti del vino rosso, che si riteneva avessero benefici effetti sulla circolazione del sangue e sul contenimento dell'accumulo di colesterolo. 12 ricercatori del Policlinico Umberto I di Roma e dell'Università di Tor Vergata avevano scoperto che il vino contiene una sostanza che "pulisce" le arterie confermando, scientificamente, che il vino rosso fa bene alla salute. "Noi lo sapevamo già - commentava a quei tempi con una certa ironia Luigi Peri allora presidente della cantina sociale di Puianello - Battute a parte, per i nostri produttori, la conferma scientifica della validità di una consuetudine alimentare radicata non poteva che essere accolta con grande soddisfazione". Nel vino rosso, così dicevano quelle ricerche, sembrava in effetti ritrovarsi un "flavonoide" in grado di sciogliere il grasso che si accumula nell'apparato circolatorio. Quindi, a quei tempi, grande "agitazione" delle associazioni di produttori per dare maggiore fondamento ad una scoperta scientifica che avrebbe potuto incidere sul consumo e sull'uso moderato del vino rosso. L'Enoteca regionale ed il Consorzio del Lambrusco Reggiano impegnati, quindi, a dare incarichi a Istituti di ricerca qualificati per trovare conferma e sostanza a questa "novità relativa" che il vino rosso produce salute. Si impegnava, a quei tempi, anche l'allora primario del servizio di cardiologia del Santa Maria Umberto Guiducci che, intervenendo sull'uso e l'abuso del vino, affermava: "Un consumo moderato di vino rosso determina effetti poco rilevanti sulla pressione arteriosa mentre ha una valenza benefica sul colesterolo Hdl (il cosiddetto colesterolo buono) e sono state identificate delle sostanze come il ‘resveratrolo' che è utile a combattere l'arteriosclerosi".
Le aspettative dei produttori erano ben riposte. Quindi, per tutti l'auspicio: "Brindiamo e che salute sia!"
Marzo 2010
La scoperta scientifica di dieci anni fa ha avuto, nel tempo, approfondimenti e conferme. Il vino rosso contiene sostanze che fanno bene alla salute. Questo è oggi maggiormente vero se si considera che sono in commercio, e quindi consumati, integratori che contengono, in forma concentrata, queste benefiche sostanze. Riportiamo dalla stampa odierna un comunicato commerciale: "Dopo 10 anni di ricerca e molteplici studi internazionali è arrivato anche in Italia l'integratore a base di Resveratrolo da Uva, un polifenolo totalmente naturale estratto dall'acino dell'uva di cui, fin dall'antichità, sono note le proprietà benefiche. Grazie a questa particolare lavorazione in una sola capsula sono concentrate le proprietà benefiche di 45 kg di uva". Quindi è vero e dimostrato che il vino rosso fa bene. Però le aspettative, purtroppo, per il nostro lambrusco si sono vanificate. Il lambrusco, come sappiamo, vive una crisi intensa e non è stato possibile modificarne la tendenza esaltando, anche, le sue proprietà terapeutiche. Ci saranno le capsule a base di resveratrolo concentrato contro il colesterolo e l'arteriosclerosi. Nulla però vale il gusto di un buon bicchiere di vino a tavola. Quindi forza, ci ripetiamo: "Brindiamo e che salute sia".
(a cura di orlandocorradini@libero.it)
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