Venerdì 30 luglio 2010
Tempo libero

Selezioni / Recensioni cd

di Alessandro Gandino

Josè James "Blackmagic" (Brownswood)
Esce per l'etichetta del noto dj inglese Gilles Peterson il secondo album di Josè James, astro nascente del soul di New York e già ospite negli ultimi dischi di Nicola Conte. "Blackmagic" sfodera produttori d'eccezione e il risultato è un album che si avvicina alle tonalità soffuse e jazzate di un genietto come D'Angelo, grazie a brani come "Detroit Loveletter" "Promise in love"e la bellissima "Love Conversation" con Taylor McFerryn, il figlio del gigante vocal Bobby. Soul moderno, prodotto alla grande e suonato da club. Gran disco.
Consigliato: A chi vuole ascoltare qualcosa di veramente bello

Peter Gabriel " Scratch My Back " ( Real World)

Album importante. Infatti per riuscire a rendere noioso e brutto un capolavoro come "Heroes" di David Bowie l'impegno profuso deve essere stato notevole. Tanto duro lavoro, ma tanto tanto. Questo non è un disco ma uno strumento di tortura degno di Guantanamo. Al grido di "no guitars and no drums" finiscono tritate le canzoni di Magnetic Fields, Talking Heads, Arcade Fire, Paul Simon, Radiohead, Randy Newman e altri, in un gioco al massacro che si riversa sull'incolpevole (?) ascoltatore. Che però da queste pagine è stato avvertito. Un dovere sociale.
Consigliato: a "Scherzi a parte"

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