Venerdì 30 luglio 2010
Live

Musica / Alex Britti (Teatro Valli, Reggio Emilia, 4 febbraio 2010)

Si potrebbe parlare di timidezza, di canzoni e di assoli ma Alex Britti al Valli ci regala una serata che supera queste premesse e raggiunge la sfera dell'arte, del sortilegio e del regalo. Perché la timidezza del cantautore romano fa sì che a parlare sia la sua chitarra. E quest'ultima dialoga col pubblico in modo sublime, sa gestire il palco e coinvolgere gli accompagnatori. Acustica dall'anima elettrica ci mostra un talento che fa sembrare scontato giocare con note e plettri, fare dribbling ubriacanti con dita che sembrano impazzite, armeggiare con una sola mano, mentre si mette a posto una spia impazzita fra la pedaliera e gli amplificatori dell'Orange, raccontando un assolo senza sbavature. Poi ci sono le canzoni, che partendo dal repertorio di un'artista poliedrico, passano dagli stornelli senza pretese, come "La vasca" o "Solo una volta", e arrivano ai brividi di "Oggi sono io" o di "Milano". Bisogna ammettere che altre composizioni non sono all'altezza dei singoli che Britti ha consegnato alla storia della musica italiana, però l'incedere cadenzato d'assoli e citazioni blues e jazz ci trasporta in un tempo che sfugge senza tregua e ci guida in un luogo diverso, ameno rifugio dalla quotidiana ripetizione degli eventi, che racconta della magia della spiaggia e delle vacanze, dell'unicità degli attimi e degli amori. Una volta sfuggiti a questo incantesimo, dopo due ore abbondanti di uno spettacolo che mantiene le promesse, non dimenticando nessuna canzone amata dai fan e nemmeno un repertorio di simpatiche boutade, resta solo l'impressione di una serata riuscita, di un dono che un musicista romano consegna a una città del nord, quasi a ricordare che il mondo prosegue oltre le nebbie e le nevi dell'inverno e che, prima o poi, "anche qui può arrivare l'odore del mare".