Venerdì 12 marzo 2010
Politica

Zoom / 1 di 3 / Caccia aperta alla poltrona

di Gabriele Cantarelli

La carica dei...50. Sono tanti i candidati reggiani che aspirano a conquistare un posto nei bei palazzi disegnati a Bologna dall'architetto Kenzo Tange e che, fino alla costruzione della nuova sede, ospitano gli uffici della Regione in viale Aldo Moro. Uno di questi, Lino Zanichelli, è quasi certo della conferma alla guida dell'Assessorato Ambiente. In caso di vittoria di Vasco Errani, sarà così l'ex segretario del Pds reggiano a rappresentare le "teste quadre" in Giunta. Lavorerà a Bologna nei prossimi cinque anni con molte probabilità anche Liana Barbati, inserita nel "listino" del presidente ri-uscente. Per tutti gli altri, restano a disposizione 4 o 5 seggi in Assemblea legislativa. Se i risultati delle Europee 2009 dovessero essere confermati è presumibile che il Partito Democratico si vedrà ridurre da 4 a 2 i seggi assegnati, mentre Pdl e Lega potrebbero spartirsi i restanti 3. Diventa così importante calare l'asso giusto pescando nella rete degli iscritti e dirigenti il nome giusto per attirare i voti dei 380.000 potenziali elettori reggiani.

GLI ESORDIENTI
I primi ad annunciare tutti i candidati sono stati i grillini. Sarà l'entusiasmo della "prima volta", ma ancora una volta i paladini di Beppe Grillo hanno dato prova di trasparenza e democrazia presentando alla loro maniera, con una conferenza stampa in stazione, i candidati per la corsa al Consiglio regionale.
Una corsa che vede papabile per un seggio il candidato presidente, Giovanni Favia, 28 anni, consulente multimediale di Bologna. Da Reggio tenteranno di dargli manforte, ma con scarse chance di successo, cinque candidati prestati alla politica, come da grilliana tradizione: Rosa Di Monda (candidata nel listino di Favia), Gianluca Sassi (informatico di Cavriago), Luca Pecchini (studente di Correggio), Ermes Fornaciari (imprenditore rubierese) e Gabriella Blancato (impiegata di Vezzano).

GIU' DAI CARTELLONI
Anche il Centrodestra reggiano ha già calato i suoi dieci assi. A sostenere il sottosegretario Annamaria Bernini ci saranno 5 esponenti del Pdl e 5 della Lega. I berluscones propongono in pole position un ex "aenne" come Giuseppe Pagliani che si contenderà con Fabio Filippi e Marco Eboli l'unico seggio verosimilmente alla portata del Pdl. I tre sono pronti a scendere dai cartelloni giganti visibili in città da settimane per sfidarsi a suon di preferenze sulla strada per Bologna. Possibili outsider le altre due candidate, donne e giovani: l'avvocato Mariaelena Benassi (consigliere comunale a Boretto) e Maddalena Nicolini (consigliere comunale a Correggio).
Due reggiani doc come Gabriele Fossa e Giacomo Giovannini sono invece le punte di diamante della Lega Nord che prova a portare per la prima volta un esponente reggiano sulle torri di Kenzo. Insieme a loro, la consigliera circoscrizionale Maria Caroli, il consigliere provinciale Romano Albertini e il castelnovese Roberto Cocconi.

VASCO FOR PRESIDENT
A sostenere il candidato presidente "ri-uscente" Vasco Errani ci sarà un'ampia coalizione formata da Pd, Idv, Psi e Prc-Pdci-Socialismo 2000.
Quattro dei pieddini sono già stati presentati: si tratta dei consiglieri uscenti Laura Salsi e Marco Barbieri (che contando anche gli anni da assessore siede in viale Aldo Moro ormai da dieci anni...) e delle "new entry" Roberta Mori e Giuseppe Pagani, con quest'ultimo favoritissimo per aggiudicarsi una delle due o tre poltrone disponibili. Il quinto nome uscirà dall'assemblea degli iscritti in programma nel fine settimana.
Tutto pronto, o quasi, anche nell'Italia dei Valori. In attesa dell'assemblea nazionale che nel fine settimana ufficializzerà le candidature, sembra ormai certa la presenza di Liana Barbati nel listino di Errani, praticamente una garanzia di elezione.
Dovrebbe spuntare anche la candidatura di "Mister preferenze", al secolo Matteo Riva. Mentre gli altri nomi saranno pescati dal territorio. In pole positione lo scandianese Stefano Giacomucci, il montecchiese Coriano Ferrari e la responsabile Scuola del partito Benedetta Negri.
Giochi quasi fatti anche nell'ala sinistra della coalizione con le candidature certe di Alberto Ferrigno, Paola Mistrali, Pierpaolo Prandi e Francesca Montecchi. Per il quinto nome potrebbe spuntare l'ex consigliere comunale Donato Vena o la giovane operaia della Tecnogas di Brescello Ginetta Di Vincenzo. Un mix di amministratori e società civile che forse rappresenta, con i grillini, la vera novità di questa consultazione elettorale. Anche i socialisti di Mauro Del Bue dovrebbero stringere un accordo con il Pd per sostenere Errani.

IO CORRO DA SOLO
Come annunciato l'Udc farà corsa a sé sostenendo la candidatura dell'onorevole bolognese Gianluca Galletti. Da Reggio tenteranno l'impresa anche due "big" del cattolicesimo centrista come Tarcisio Zobbi e Mario Poli.
Ci saranno anche i Radicali, con un proprio candidato presidente, e gli irriducibili del Plc (Partito dei lavoratori comunisti) che propongono il nome di Michele Terra.
Al momento di andare in stampa tengono invece le bocche cucite nella sede di Sinistra e Libertà per Vendola, che non è uno slogan preventivo in caso di guai giudiziari del governatore della Puglia, ma il nome della variegata formazione che tiene insieme Verdi, ex e post comunisti e un po' di democratici disillusi o pentiti.
Rispetto al 2005 non dovrebbero essere presenti con propri candidati la Lista Consumatori e il partito di Alessandra Mussolini (Alternativa sociale).
Ma c'è tempo fino al 27 febbraio per cambiare idea e presentare le liste dei candidati.