Venerdì 3 settembre 2010
Politica

Specchio Segreto / Pd, tutti contro Tutino

Venerdì 5 febbraio. Sabato 6 al massimo. è questa la scadenza per la nomina del quinto candidato del Pd reggiano al consiglio regionale. Al momento la corsa sembra essere tra due nomi: Mirko Tutino (assessore a Cavriago) e Federico Amico (presidente dell'Arci). Il primo sembra essere in vantaggio, se sono vere le voci che lo vogliono segnalato praticamente da tutti i circoli del territorio. Ma non è detto che Tutino ce la faccia, anche se dovesse uscire trionfante dal sondaggio interno ai circoli piddini. La sua candidatura, infatti, andrebbe a sconvolgere gli equilibri del Pd: dando per scontata l'elezione di Giuseppe Pagani (segretario provinciale Cisl che può contare sul potenziale dato dalle decine di migliaia di iscritti al sindacato), allo stato attuale il più autorevole candidato all'elezione sarebbe Marco Barbieri, altro bersaniano e uscito fortissimo dalle primarie che hanno portato alla vittoria dei dalemiani. Se, infatti, le candidature di Roberta Mori e Laura Salsi non spaventano Pagani e Barbieri, ecco che l'ingresso in lista di Tutino potrebbe sconvolgere certi equilibri e sottrarre voti. Non tanto a Pagani, più probabilmente a Barbieri, ridando chance a Laura Salsi.

Immagine Pd, tutti contro Tutino

Un'eventualità che i bersaniani/dalemiani non gradiscono. Ecco perché sarebbero pronti a buttare a mare Tutino. In caso quest'ultimo vincesse il sondaggio interno ai circoli, l'unico modo per non candidarlo sarebbe quello di lasciare spazio ad un nome esterno al partito. Ad esempio, ad un socialista. In questo caso il nome che circola è quella di Mirca Delmonte, attualmente assessore a Bibbiano. Anche se, sempre in area dalemiana, c'è chi spera che dal confronto Tutino/Amico esca un sostanziale pareggio, in modo da poter inserire in lista la candidatura di un franceschiniano debole, così da poter comunque candidare un ulteriore rappresentante del Pd che però non vada a mettere a rischio il tandem di eletti apparecchiato dal partito, ovvero Pagani e Barbieri. In quel caso, però, ci sarebbero molte spiegazioni da dare ai giovani piddini esclusi e ai loro sostenitori.