Pubblicato su Weekend n°4
21.01.2010
Mostre / Insieme per l'arte

Vibranti sculture e originali soluzioni pittoriche nell'esposizione Only Art Together, prima di una serie di collettive che la galleria Artekostia di Albinea dedica ad artisti selezionati nel panorama nazionale e internazionale. In mostra fino al 3 febbraio opere di artisti affermati ma anche di esordienti, con l'intento di presentare al pubblico proposte contemporanee ed innovative. Piccole tele quelle di Anno Matthias Henke, che racconta la sua idea di un mondo contaminato, una città irta di grattacieli che poco spazio lascia all'uomo. Stretto nella sua tuta protettiva l'individuo si addentra solitario in una luminosissima notte, carica di suoni e colori. Una ricerca estremamente attuale quella di Henke, che inserisce tematiche sociali ed ambientali in un'atmosfera sognante, a metà tra la realtà e l'illusione. Si tingono di rosso le tele di Nicla Ferrari, visi, mani, corpi carichi di fascino e seduzione. Volti di donna che emergono intensi, appassionati e profondi dall'alternarsi di luce e ombra. Mani disegnate con una sapiente maestria, che si intrecciano, si toccano, si allungano a coprire e proteggere luoghi proibiti. Corpi a tratti celati a tratti disvelati in tutta la loro provocante ed estatica realtà. Grandi tele e piccole statue in raku per Giancarlo Montuschi, artista faentino che da anni vive e lavora in una casa-studio in Toscana. Dal colorato universo di Montuschi emergono esseri dalle fattezze umane con magici cappelli. Visione ironica e giocosa di un mondo disarmonico, nel quale l'arcobaleno si staglia sul cielo accanto a grandi stelle e omini blu si muovono leggiadri e spensierati nella fantasiosa vegetazione.
Un senso di pace emerge dalle immagini del modenese Erio Baracchi. Architetture geometricamente perfette incorniciano suggestivi paesaggi e momenti di contemplazione. Ora il protagonista è il tramonto con tutta la sua carica emotiva. Ora è una donna, immobile, sguardo fisso all'orizzonte ad ammirare un paesaggio lontano. Su ogni cosa vige il silenzio, confortante e rassicurante, come se la quiete togliesse ogni significato alle parole. Presenta alcuni dei suoi lavori Costantino Piazza, siciliano di nascita, milanese di formazione e dal 2006 art direct della galleria. Ispirandosi alla Pop Art realizza opere suggestive, sovrapposizioni di immagini e di colori libere dai condizionamenti della realtà che ci circonda. Emergono con forza dalla parete i corpi di Michele Sassi. Il marmo e la terracotta si fanno ossa e carne. Le membra si contorcono, i muscoli si tendono, il dolore si manifesta in tutta la sua carica espressiva, violenta ed urlante.
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