Venerdì 30 luglio 2010

Politica

11.02.2010

Rifiuti, un consiglio surreale

di Alberto Ferrigno Capogruppo PRC


Un consiglio surreale, quello cui abbiamo assistito oggi.
Un consiglio che ha visto la partecipazione di molti cittadini e militanti di Rifondazione comunista che hanno assistito a quello che definisco un atto contrario alla partecipazione e alla trasparenza.
Nonostante atti importanti fossero stati negati alla discussione e quindi negato il diritto dovere dei consiglieri di esercitare il loro diritto di indirizzo e di controllo come previsto dal TU 267 degli enti locali.
Non abbiamo potuto discutere dell'impianto di trattamento meccanico biologico e nemmeno del sito di gavassa Prato, dove è stato deciso di costruire l'impiantistica compreso "un impianto di incenerimento della potenzialità di quello attuale" come scritto a pagina 38 del programma provinciale per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabile (rub) votato dall'aula tra l'indifferenza generale.
E' stato bocciato anche un nostro emendamento, che voleva cassare quel passaggio, con il voto contrario del Pd e idv.
Resta il rammarico per non aver potuto affrontare un dibattito politico sereno e di merito, hanno lasciato ad Enia la decisione sull'impiantistica e sul sito.
La Provincia quindi affida ad un'azienda privata e ai Fondi Amber Capital delle Isole Cayman (cooproprietari di ENIA IRIDE) le decisioni che dovrebbero essere in capo agli amministratori democraticamente eletti.

La Provincia aveva definito un percorso che prevedeva nell'ordine: trattamento meccanico biologico, 65% di differenziata, e alla fine, dopo il raggiungimento degli obiettivi prefissati, e solo in un ottica regionale valutare le migliori tecnologie possibili per smaltire il residuo.
Rifondazione comunista aveva imposto il porta a porta e il tmb, adesso si torna indietro ma la nostra battaglia continuerà alla testa dei cittadini prima e impugnando la delibera poi.

 

 

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