Venerdì 30 luglio 2010

Attualità

10.02.2010

Eluana un anno dopo-Il comune di Reggio segua l’esempio di Cavriago

di Carla Ruffini e Franco Ferretti

Ricorreva ieri, martedì 9 febbraio 2009, il primo anniversario della morte di Eluana Englaro. Dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, Eluana si è liberata da questa condizione disumana e ha ritrovato la sua libertà, grazie all'impegno civile di un padre esemplare e al ‘moto' democratico di una parte ampia del Paese, che non era più disposta a tollerare l'arrogante invadenza dello Stato nell'imporre ad una persona terapie non volute e capaci solo di prolungarne l'agonia. Ma il presidente del Consiglio Berlusconi, allettato dalla possibilità di strumentalizzare la presunta opposizione dell'elettorato cattolico all'autodeterminazione dei malati in vista delle prossime elezioni regionali, non ci ha risparmiato neppure in questo caso impudiche dichiarazioni, esprimendo il suo "rammarico e dolore per non aver potuto evitare la morte" della donna e riaprendo in tal modo il tema delle terapie invasive su pazienti o clinicamente morti o contrari all'accanimento terapeutico.
Dopo la morte di Eluana, l'iniziativa laica sul testamento biologico (in particolare la proposta di legge del senatore Marino) fu travolta e azzerata e al Senato si arrivò all'approvazione di una legge, ora all'esame della Camera dei Deputati, contro la libertà di scelta e il principio dell'autodeterminazione dell'individuo.
Sinistra, ecologia e libertà intende battersi per contrastare alla Camera un voto ideologico sul testamento biologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale, e chiede che sia varata una legge per il diritto alla salute e contro l'obbligo alle terapie, una legge laica, tracciata nel solco dell'art. 32 della nostra Costituzione.
Sel chiede inoltre che si rompano gli indugi e i tatticismi e si proceda in tempi brevi all'istituzione nel Comune di Reggio Emilia, così come è accaduto in numerosi altri Comuni in ogni parte del paese e anche nella nostra provincia (vedi il ‘caso' Cavriago), del Registro dei testamenti biologici dei cittadini. È necessario dar seguito quanto prima, attraverso un tempestivo e coerente atto deliberativo della Giunta comunale, alle indicazioni contenute nella mozione firmata da centinaia di cittadini reggiani e presentata dal Comitato AltaVoce in Consiglio comunale il 26 ottobre scorso, che fu approvata dopo un intenso e partecipato dibattito di tutto il consiglio.

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