Economia
04.02.2010Risposta ad Assindustria
Dispiace che ancora una volta ci si ricordi dei comuni e degli enti locali soltanto per lamentarsi
dell'aumento del prelievo fiscale quando invece occorrerebbe evidenziare il difficile momento
che gli enti locali stanno attraversando per i contini tagli ai loro bilanci.
Ingeneroso è non apprezzare l'importante iniziativa che già il Comune di Reggio Emilia ha
attivato con le banche e la Camera di Commercio per agevolare l'accesso al credito delle
Imprese così come ingeneroso è non rilevare che diversi Sindaci della nostra Provincia abbiano
deciso di pagare le imprese per le opere realizzate non rispettando il patto di stabilità e
rischiando pesanti sanzioni..
Anche noi, come gli industriali, concordiamo sull'eccessiva tassazione gravante in particolare
sulle imprese, ma gli industriali dimenticano di dire che il prelievo fiscale effettuato dagli enti
locali è marginale rispetto a quello più complessivo. E' giusto dire che con i tributi locali i
Comuni, in questi anni, hanno garantito un elevata qualità della vita ai propri cittadini
attraverso il potenziamento dei propri servizi determinando altresì il successo e i risultati
raggiunti dal nostro sistema produttivo.
Anche nei Bilanci 2010 i Comuni, nonostante i continui tagli operati dal Governo, e i
"deliranti" parametri del patto di stabilità, hanno scelto di privilegiare il "sociale" non
dimenticando che questa impostazione è fondamentale per affrontare l'attuale crisi economica
sia rispetto ai bisogni delle famiglie che ai problemi di tutto il sistema produttivo.
A proposito della tassa sui rifiuti è doveroso precisare che la realtà reggiana notoriamente si
colloca tra le eccellenze a livello nazionale per quanto riguarda i traguardi conseguiti nella
raccolta differenziata. Gli sforzi consistenti che negli ultimi anni sono stati profusi per
migliorare ulteriormente i risultati corrispondono non solo alla volontà di rispettare, come
storicamente è sempre avvenuto, gli obiettivi di legge, ma anche alla convenienza di contenere
il materiale da avviare allo smaltimento e quindi i costi connessi, in prospettiva in forte
crescita.
Ciononostante l'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, ha rilevato che il costo del servizio di
raccolta a Reggio Emilia, è quello più contenuto se confrontato ad analoghe realtà delle
province della Toscana, del Veneto, della Lombardia e del Piemonte.
Agli industriali, in conclusione, rivolgiamo un appello: basta con le accuse mirate e le ricette
settoriali. Per uscire da questa crisi, quanto meno nel nostro territorio, diventa fondamentale
rilanciare il Tavolo attivato in Provincia riproponendo quell'alleanza tra tutti i protagonisti
della società reggiana che è da sempre il motore e il segreto del benessere delle nostre
comunità.