Venerdì 3 settembre 2010

Politica

29.01.2010

Caso del Bono, la regione chiarisca...

di Fabio Filippi

Già nel lontano 2004, quando le accuse della Cracchi nei confronti di Delbono erano ancora lontane a venire, sorsero nel sottoscritto non pochi dubbi sui rapporti tra la Regione Emilia-Romagna e la società CUP 2000. Presentai quindi un'interrogazione nella quale si chiedevano le motivazioni sulle scelte della Giunta Errani di partecipare alla società CUP 2000 come socio azionista di maggioranza ed, in particolare, sulla nomina di Flavio Delbono (allora Vicepresidente della Regione e Assessore alle Finanze) alla vicepresidenza dello stesso organo. Rilevai l'evidente conflitto di interessi.
Il tempo ci ha dato ragione. Allora, rispondendo alla mia interrogazione, l'Assessore alla Sanità, minimizzò e glissò sul tema centrale: "Quanto all'indicazione del rappresentante della Regione nel Consiglio di amministrazione della società, la Giunta ha ritenuto che in fase di avvio della partecipazione regionale fosse necessario assicurare la massima sinergia tra i programmi della Regione e le attività della società per favorire massimamente la messa in rete delle opportunità che la partecipazione offre al Servizio sanitario regionale e al sistema regionale dei servizi socio-sanitari, oltre che al fine di ottimizzare gli impegni e le risorse nella realizzazione di politiche di e-governament".
Viene il dubbio, ma questo ce lo deve dire Errani, che Favio Delbono abbia abusato del ruolo di Vicepresidente del CUP.
Non ci fu alcun controllo? Errani era a conoscenza di quanto stava accadendo ad un passo da lui? Era o non era Delbono il suo braccio destro?
Errani, i cittadini attendono chiarimenti...

 

 

Commenta questo post